A Roma parte Brava Innovation Hub: capitali, mentoring e investitori per 10 imprese femminili. La prima open call è aperta fino al 3 marzo 2026
C’è un paradosso che l’Italia si porta dietro da anni: le imprese guidate da donne crescono, innovano e dimostrano resilienza. Eppure ricevono meno capitale, meno accesso ai network strategici, meno opportunità di scalare.
Nel 2025 il nostro Paese si è posizionato all’85° posto su 148 nel Global Gender Gap Index del World Economic Forum. Sul fronte della partecipazione economica il divario resta evidente: il reddito medio femminile è pari al 56,7% di quello maschile. Un dato che non è solo sociale, ma economico e industriale: di fatto, ogni barriera all’imprenditoria femminile è crescita che non si realizza.
È in questo scenario che nasce Brava Innovation Hub, un programma di accelerazione dedicato a startup, micro e piccole imprese a leadership femminile. L’obiettivo non è simbolico, ma concreto: trasformare il potenziale imprenditoriale delle founder italiane in imprese solide, strutturate e pronte a crescere.

Il progetto rientra nel Programma “Imprenditoria Femminile”, finanziato con risorse PNRR – Next Generation EU e gestito da Invitalia. La missione è chiara: aumentare la presenza delle donne nel mondo dell’impresa e rafforzarne la competitività, con un focus particolare su scienza, tecnologia e innovazione.
Roma apre la call: 40mila euro e 12 settimane per scalare
La prima open call è partita da Roma ed è aperta fino al 3 marzo 2026. La Capitale inaugura un percorso che nel corso dell’anno toccherà anche Novara e Salerno. In totale saranno 30 le imprese femminili coinvolte, 10 per ciascuna città.
Il programma romano durerà 12 settimane, dal 13 aprile al 10 luglio 2026, in modalità ibrida tra presenza e online. Ma non si tratta di un semplice ciclo di workshop.
Le imprese selezionate avranno accesso a:
- un grant da 40.000 euro
- oltre 60 ore di mentoring individuale con esperti imprenditoriali, tecnologici e finanziari
- formazione avanzata su strategia, finanza, marketing, comunicazione, aspetti legali e leadership
- spazi di lavoro, networking qualificato, business matching e open innovation
- tre momenti chiave di visibilità: evento di apertura, Benchmark Day e Demo Day finale con investitori e partner
Capitale, competenze e mercato. Le tre leve che fanno la differenza tra un’idea promettente e un’impresa scalabile.
A chi si rivolge
L’open call è destinata a società costituite da non più di 60 mesi, con leadership femminile qualificata: almeno il 50% del capitale sociale e della compagine societaria, oppure almeno il 50% delle quote e dei ruoli negli organi amministrativi. È prevista una premialità per le imprese in cui le donne detengono almeno i due terzi del capitale e delle cariche amministrative.

Le candidature possono essere presentate dal 28 gennaio al 3 marzo 2026 secondo le modalità indicate nel regolamento pubblicato sulla pagina dedicata del sito Imprenditoria Femminile.
Iniziative come Brava Innovation Hub vanno interpretate oltre la loro dimensione sociale. Sostenere l’imprenditoria femminile significa in realtà rafforzare l’intero sistema economico, ampliando la base innovativa del Paese, aumentando la produttività e contribuendo alla creazione di nuova occupazione qualificata.
Un ecosistema – che ambisce a crescere in modo solido e competitivo – deve saper attivare tutto il proprio capitale umano, valorizzare competenze, visioni e leadership senza lasciare margini di potenziale inespressi. Eppure, oggi in Italia, una parte significativa di quel capitale resta ancora sottoutilizzata.
Photo cover: iStock / Yaroslav Olieinikov