Arriva la startup che ti fa gestire spese, fatture e commercialista online

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È tornato in Italia, dopo numerose esperienze all’estero, alla ricerca di un progetto che lo facesse «innamorare». Lo ha trovato. Si chiama Beesy, è una nuova piattaforma di gestione finanziaria per i liberi professionisti. Lui è Matteo Concas, 31 anni. Ha lavorato a Londra per grandi banche. È stato advisor della fusione tra Alcatel-Lucent e Nokia. A 29 anni, la banca N26 lo ha assunto in Germania come General Manager per l’Italia. Da ottobre sarà Ceo di Beesy. «Ho fatto molta esperienza all’estero, da Londra a Berlino, dove ho avuto modo di imparare in contesti sfidanti e internazionali. Poter tornare in Italia su un progetto come Beesy, che colpisce lo spirito imprenditoriale del nostro paese con l’idea di facilitare la contabilità e le operazioni bancarie di professionisti e pmi, è una sfida cui non potevo rinunciare» ci racconta Concas.

Come funziona Beesy

Beesy permette agli utenti di collegare il conto corrente e accedere ai movimenti bancari, effettuare bonifici, creare fatture, seguire lo stato dei pagamenti, classificare le spese, archiviare documenti o condividerli con il proprio commercialista. Nei prossimi mesi, offrirà anche altri servizi, dall’apertura della partita Iva alla dichiarazione dei redditi. La startup è stata creata da Finleap, società tedesca specializzata nella costruzione di fintech, con la partecipazione di Fabrick di Banca Sella. «Nasce con la visione ben chiara di lavorare in un ecosistema, che è un elemento fondamentale per una società tech che si lancia sul mercato» dice Concas.

La sfida del fintech e del digitale in Italia

A Concas il compito di far crescere la startup e renderla protagonista del processo di digitalizzazione in Italia. «L’obiettivo è creare una soluzione che aiuti davvero i liberi professionisti a fare impresa, combinando tecnologia con user experience. Creare un prodotto che rispecchia le esigenze degli imprenditori italiani non è facile, ma per questo è un’opportunità di mercato da cogliere. Nel fintech, ho constatato che ogni Paese dell’Unione Europea ha bisogni differenti, dettati da abitudini diverse ma soprattutto da diversi contesti normativi e fiscali difficilmente standardizzabili. Beesy è focalizzata sul mercato italiano e vuole offrire la soluzione giusta che funzioni in questo contesto».

La squadra al momento è composta da 12 persone. «È un team giovane, motivato e affiatato. In continua crescita: oggi inizia una nuova sviluppatrice e abbiamo già altre due posizioni aperte».

In futuro? Nessuna strada preclusa, tra Italia e estero. Ma la voglia di portare l’innovazione italiana oltre i confini. «È appena iniziata una nuova sfida e sono appena tornato in pianta stabile dopo 9 anni. Sono pronto a dedicarmi al 200%. E, se saremo bravi a raggiungere gli obiettivi, potrei tornare all’estero con Beesy. L’Italia sa e deve esportare innovazione anche nel fintech. Sono il primo fan delle fintech italiane più mature di noi che sono in procinto di fare questo grande passo al di là delle Alpi».

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