Caccia ai numeri della lotteria

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1 italiano su 5 si rivolge a maghi, veggenti e santoni nella speranza di trovare una soluzione in una situazione di crisi economica

Uscita da pochi giorni su Netflix, la docuserie su Wanna Marchi, sua figlia Stefania e il Mago di Nascimento, è diventata una di quelle serie tv che si vedono tutte in una notte. Sì perché i maghi, santoni, veggenti, sono sempre più richiesti.

 

 

Italiani, popolo di “creduloni”?

Sono 30mila gli italiani (dati Codacons) che ogni giorno chiedono un consulto a maghi, astrologi, veggenti e santoni. Un fenomeno che riguarda ogni ceto sociale e si traduce nel boom di denunce al numero verde Antisette della Comunità Papa Giovanni XXIII: 851 nel 2007, 1.620 nel 2019. Sono 13 milioni gli italiani che si rivolgono a maghi, cartomanti, guaritori.

I cosiddetti operatori dell’occulto, che spesso utilizzano tv locali e numeri telefonici, sono diffusi al 42% al Nord, 30% al Centro e 28% al Sud. Secondo un rapporto dell’Osservatorio antiplagio, le meno colpite sarebbero regioni come la Basilicata, il Molise, la Valle d’Aosta con record di maghi invece in Lombardia dove sarebbero stati attivi 2.800 operatori telefonici per 200mila clienti e volume d’affari di 80 milioni all’anno. Al secondo posto il Lazio, poi la Sicilia e la Campania con 2.000 operatori telefonici, 145mila clienti e affari per 70 milioni all’anno. Subito dopo, il Piemonte con 1.400 operatori telefonici, 90mila clienti e 45 milioni di guadagno.

Le “parcelle” partono da poche decine di euro per farsi leggere le carte a migliaia di euro per “interventi anti-malocchio”. L’età media dei clienti andrebbe tra i 30 e i 55 anni.

 

Il caso Wanna Marchi

 

Wanna Marchi è stata un’icona culturale negli anni Ottanta e Novanta con le sue creme dimagranti “miracolose”, i numeri “fortunati” della lotteria, il sale da cucina “magico” e i ninnoli per proteggersi dal male e insieme alla figlia Stefania Nobile, è riuscita a raccogliere milioni dagli spettatori del loro programma di shopping.

Ma alla fine le due sono state smascherate come truffatrici dopo un’operazione da parte di Striscia La Notizia, ed entrambe sono finite in prigione.

Ora una nuova docuserie Netflix, Fortune Teller: A TV Scam, racconta la fulminea ascesa di Marchi e Nobile alla fama e la successiva caduta in disgrazia.

Nata Vanna Marchi, la “maga” era un’estetista e iniziò a creare i propri prodotti di bellezza alla fine degli anni Settanta.

Marchi ha avuto problemi con la legge per la prima volta nel 1990 quando ha dichiarato fallita la sua società Wanna Marchi. Le autorità hanno stabilito che la sua affermazione era fraudolenta ed è stata arrestata e condannata a 1 anno e 11 mesi di carcere.

Dopo il suo rilascio è tornata rapidamente alle vendite televisive insieme a sua figlia, questa volta vendendo prodotti “magici”.

Nel 1996, Wanna e Nobile hanno unito le forze con il “mago” brasiliano Mário Pacheco do Nascimento per fondare una società chiamata Ascié a Milano. Il loro nuovo spettacolo iniziava spesso con la storia di un amico, parente o persona che era caduto in disgrazia.  Sostenendo poi di essere sfortunati e sciocchi per non aver consultato Wanna Marchi.

 

 

L’assistente brasiliano

Do Nascimento, che si autodefiniva sant’uomo e indovino, vendeva numeri della lotteria “personalizzati” che promettevano fortuna a coloro che ne avrebbero pagato un prezzo. Ascié srl vendeva anche oggetti che avrebbero portato fortuna agli spettatori.

Questi kit contenevano bustine di sale “magico” per rilevarne la presenza del malocchio, rametti protettivi di edera e amuleti.

Dal 1996 al 2001, Wanna Marchi e il suo team hanno truffato circa 300.000 persone, alcune delle quali hanno mandato in bancarotta intere famiglie con ingenti pagamenti.

In genere prendevano di mira donne anziane vulnerabili e non istruite che venivano facilmente intimidite e manipolate.

 

 

Smascherata in tv

Nel 2001 la loro operazione è stata smascherata da Striscia la Notizia con l’aiuto di una pensionata di nome Fosca Marcon.

Intanto la Guardia di Finanza avviava un’indagine sulle finanze di Marchi scoprendo che aveva guadagnato 63 miliardi di lire tra il 1991 e il 2001 vendendo numeri “fortunati”.

Il 24 gennaio 2002 vengono arrestati Marchi e Nobile, insieme ad altre cinque persone legate alla loro azienda. Marchi è stata arrestata mentre cercava di fuggire dal paese in Spagna. Nascimento è invece riuscito a fuggito con successo in Brasile.

Il 3 aprile 2006 Marchi e Nobile sono stati condannati a due anni e mezzo di reclusione per truffa aggravata. Il mese successivo hanno ricevuto una condanna a 10 anni di reclusione per aver fatto false affermazioni sui loro prodotti e sono stati condannati a rimborsare 2,2 milioni di euro a coloro che avevano frodato come risarcimento.

 

Attenzione però, perché adesso i raggiri si fanno anche con le criptovalute!

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