Là, dove si costruisce l’esperienza

788
Cicero Experience
Paolo Passano, chef

Una startup porta il viaggiatore a scoprire realtà affascinanti. Una di queste è il Cantiere Ernesto Riva, dove nascono barche dal design unico, per estimatori. E si possono provare, per esplorare il lago di Como.

People are journeys: lasciate che le persone siano la vostra meta. È la filosofia di Cicero Experience, startup nata sul lago di Como con un’idea: quello che rende indimenticabile un viaggio, oltre al fatto di muoversi e scoprire ambienti sconosciuti, è l’esperienza, con il tramite umano che ce la fa apprezzare.

I luoghi si arricchiscono grazie alla voce, allo sguardo, alla storia e al saper fare di chi li conosce profondamente. Non solo guide turistiche: i “Cicero” possono essere artisti, artigiani, imprenditori, sportivi, chef, istruttori, enologi…

«Viaggiare è la nostra passione da sempre» raccontano Francesco Cappoli e Chiara Redaelli, founder di Cicero Experience. «Se ripensiamo a tutti i nostri viaggi, il filo conduttore è sempre stato uno: le persone. Pescatori in Cambogia, architetti in Iran, chef in India, monaci in Armenia.

Tanti volti… Ci hanno offerto la loro storia facendoci abitare i loro luoghi, i loro gesti e la loro inestimabile conoscenza. Abbiamo maturato il desiderio di andare oltre al turismo globalizzante per concentrarci su esperienze in grado di regalare ricordi e sensazioni indelebili».

Cicero
Francesco Cappoli e Chiara Redaelli – founders Cicero Experience.

Quando è nata la vostra startup?

«Era il 2015. Non avevamo ancora concluso i nostri percorsi universitari, abbiamo cominciato le nostre carriere all’estero e vissuto a Mumbai per oltre 3 anni. Nel 2019, con il business plan, siamo rientrati in Italia per dedicarci al 100% a Cicero».

Come sta andando?

«Nonostante la pandemia, siamo andati live a settembre 2020. Nel 2021 ci hanno dato fiducia quasi 2.500 tra viaggiatori e curiosi, ricavi per oltre mezzo milione di euro. Dopo i primi 3 mesi, abbiamo cercato un aiuto finanziario per scalare e abbiamo chiuso una raccolta di oltre 600mila euro. Ora stiamo lavorando sul finanziamento delle prossime fasi di crescita. La sede è a Lecco, sul lago di Como, dove abbiamo individuato i primi Cicero e lanciato le prime esperienze. Oggi siamo in 11 nel team, tutti amanti del viaggio»

Qual è il vostro modello di business?

«Cicero Experience non è un marketplace, ma un e-commerce di servizi. Selezioniamo i partner con cui vogliamo costruire un’esperienza, scopriamo dettagli e segreti, creiamo la combinazione di fattori, allineiamo i nostri obiettivi a quelli del nostro partner. Noi ci occupiamo di marketing, promozione, copywriting, media buying ecc., i nostri partner solo di portare i clienti nel loro mondo».

Cantiere Riva
Daniele Riva – Cantiere Ernesto Riva.

Tra le vostre esperienze, c’è la visita al cantiere Ernesto Riva, sul lago di Como

«È un esempio eccellente di industria artigianale locale. Ha creato barche iconiche e conosciute in tutto il mondo, senza abbandonare i legami con il territorio e la materia prima: il legno. Abbiamo raccontato la nostra mission a Daniele, ottava generazione dell’azienda, nata nel 1771 a Laglio (Co), dove oggi ha sede una darsena che racconta secoli di storia. Questa esperienza, lanciata la scorsa primavera, è tra quelle di maggior successo in Cicero poiché capace di condensare in poche ore la storia leggendaria del cantiere, la sapienza artigianale e le radici famigliari di chi ci lavora, la bellezza dei pezzi unici costruiti nel cantiere e una crociera sul lago di Como a bordo di un’imbarcazione firmata Ernesto Riva. L’esperienza è stata vissuta già da più di 300 persone in meno di 8 mesi, durante il Covid-19».

Riccardo Brigliadori
Riccardo Brigliadori – Pilota e Campione italiano.

Ci sono altre aziende nel vostro catalogo?
«Siamo sempre alla ricerca. Abbiamo aperto le porte a uno dei migliori produttori di caviale in Italia, a un birrificio, distillatori. Il Cantiere Ernesto Riva l’abbiamo contattato noi perché ci tenevamo a dare visibilità a una realtà incredibile del Lago di Como che pochissimi conoscono. Ora sono molti i partner che ci contattano direttamente. A loro chiediamo: come creiamo la possibilità a un visitatore di immergersi a 360 gradi in questa realtà a lui potenzialmente sconosciuta, in poche ore? La risposta è sempre diversa. Questo rende il nostro lavoro così affascinante».

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedenteAngelo Inglese e le sue camicie come opere d’arte
Prossimo articoloGiovanni Soldini: «Navigare è essere libero. Da solo e con gli altri».