Come sono sopravvissuto nella foresta africana

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Ho vissuto insieme ai pigmei. Ho imparato a cacciare con la balestra e a destreggiarmi tra gli animali selvaggi».

Il protagonista di quest’avventura è Luis Devin, 37 anni, antropologo torinese.

Nel libro La Foresta ti ha. Storia di un’iniziazione (Castelvecchi, 16,50 euro) racconta che è partito per la foresta pluviale del Camerun per conoscere da vicino i pigmei Baka, una popolazione che vive al di fuori della civiltà seguendo rituali e tradizioni sconosciuti a gran parte del mondo.

Da dove nasce questo interesse per le popolazioni pigmee?

Fin da ragazzo sono sempre stato attratto dai popoli delle foreste pluviali. Ho cominciato a viaggiare in Africa centrale quando ero uno studente di Antropologia. Desideravo conoscere persone dalla cultura tradizionale ancora intatta. Quando ho incontrato i Baka, tra me e loro si è accesa una scintilla».

Come sei riuscito a farti accettare da loro?

È stato un processo naturale. L’entusiasmo che esprimevo ogni volta che mi consentivano di partecipare alla vita di gruppo ha reso tutto più semplice».

Rischi e paure?

Incontri ravvicinati con animali come un serpente mamba che ti passa sui piedi, o un gorilla che grida, o un elefante che nuota a pochi metri da te. L’angoscia più profonda è stata il rito di iniziazione con cui i giovani Baka vengono preparati alla vita adulta: si viene isolati dal resto della comunità. La paura nasce in parte dal non sapere a quali rituali sarai sottoposto».

Cosa hai imparato dai Baka?

Mi hanno mostrato come si sopravvive nella foresta, come si fabbricano utensili e capanne, come si accende e conserva il fuoco. Ma soprattutto mi hanno trasmesso il loro legame indissolubile con la foresta pluviale».  

Per saperne di più, leggere l’articolo di Maria Spezia pubblicato su Millionaire di settembre 2012.

Redazione

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