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“Facebook, WhatsApp e Instagram saranno integrati”. Il piano di Zuckerberg

Adesso è ufficiale. Mark Zuckerberg ha annunciato l’integrazione dei servizi di messaggistica di WhatsApp, Instagram e Facebook Messenger, come era stato anticipato il 25 gennaio dal New York Times.

Le tre app continueranno a essere separate, ma l’infrastruttura sottostante sarà unificata. Gli utenti potranno scambiarsi messaggi da un’app all’altra. In questo modo, chi usa solo Facebook, per esempio, potrà chattare con chi ha solo Instagram, e così via. Tutte le chat utilizzeranno la crittografia end-to-end, già inclusa su WhatsApp dal 2016, per garantire agli utenti maggiore privacy e sicurezza.

Centinaia di sviluppatori e ingegneri di Menlo Park sono già impegnati nell’operazione, che dovrebbe essere completata tra il 2019 e l’inizio del 2020. L’obiettivo, secondo il Nyt, è portare più utenti sulla piattaforma, spingerli ad abbandonare altri servizi di messaggistica, come quelli di Google e Apple, e aumentare le interazioni con le app di Facebook. In questo modo la società potrebbe sviluppare un’attività pubblicitaria interna, autonoma, senza rivolgersi più a terzi.

Il futuro? Più chat private, meno post pubblici

Ma Zuckerberg, nel suo annuncio, pone l’accento sulla privacy: “Ci sono vantaggi in termini di privacy e di sicurezza nell’interoperabilità. Oggi vediamo già che i messaggi privati, le storie che si cancellano da sole e i piccoli gruppi di conversazione sono le aree che crescono più velocemente nella comunicazione online… Capisco che molte persone non credono che Facebook possa o voglia creare una piattaforma incentrata sulla privacy, perché francamente al momento non abbiamo una solida reputazione sulla creazione di servizi che tutelano la privacy e storicamente ci siamo concentrati sugli strumenti per una condivisione più aperta. Ma abbiamo dimostrato che possiamo creare servizi che le persone davvero vogliono, come la messaggistica privare e le stories. Credo che in futuro la comunicazione virerà sempre più verso servizi privati e criptati, dove le persone possono stare tranquille sul fatto che ciò che si dicono rimane al sicuro e che i loro messaggi e contenuti non resteranno in giro per sempre”.

Il piano finora “segreto” di Zuckerberg sarebbe uno dei motivi per cui lo scorso settembre Kevin Systrom e Mike Krieger hanno lasciato Instagram. La stessa mancanza di autonomia sarebbe alla base del divorzio tra il Ceo di Facebook e i fondatori di WhatsApp.

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