Gli NFT stanno conquistando il calcio

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NFT

Da Adidas al Paris Saint-Germain, come le società calcistiche reagiscono alle novità tecnologiche del web3

Al giorno d’oggi, il calcio non è più solo uno sport fino a sé stesso. Nell’ultimo ventennio si è imposto come vero e proprio mercato, dove giocatori, tifosi e società si incontrano per creare un grande valore economico e, con l’avvento degli NFT, i momenti storici e le azioni speciali vengono impresse, mercificate e vendute al miglior offerente.

Succede venerdì 29 luglio a Sotheby’s New York, quando un banditore batte all’asta un tiro al volo di Johann Cruyff eseguito in una partita del 1973 contro l’Atletico Madrid. Se un tempo i giocatori erano dei modelli di ispirazione per le generazioni future, oggi invece sono diventati celebrità su cui investire.

Tutto è iniziato nel 2018, quando l’imprenditore francese Nicolas Julia fondò Sorare, una società che propone una versione digitale del classico fantacalcio, nella quale i tifosi hanno la possibilità di acquistare carte che rappresentano giocatori del mondo reale, facendoli giocare uno contro l’altro.

L’unica differenza tra il fantacalcio tradizionale e quello di Sorare è che con quest’ultimo, i giocatori hanno la possibilità di vincere denaro del mondo reale. Alla piattaforma di Julia hanno investito molte celebrità, tra cui il famoso calciatore della Francia e del Paris Saint-Germain, Kylian Mbappé.

Il mondo del calcio però, non si digitalizza esclusivamente attraverso NFT. Altre società come Socios.com infatti, hanno utilizzato la blockchain per permettere ai club di vendere esperienze di money-can’t-buy, attraverso l’acquisto di “fan token”.

 

Dai fan token agli NFT

Molti club come nel caso dell’Inter, hanno utilizzato i fan token per fidelizzare il proprio pubblico, promettendo in cambio dell’acquisto, una maggiore voce in capitolo sulla gestione interna della loro squadra del cuore e dando inoltre ai tifosi la possibilità di partecipare attivamente alle strategie di formazione, attraverso delle votazioni.

Poiché i fan token, come gli NFT sono solitamente ancorati alle criptovalute, il loro valore è fluttuato, registrando ripide discese e perdite che hanno toccato l’80%. D’altronde, i club non hanno sempre fatto un buon lavoro nell’educare i propri tifosi sui rischi finanziari, sfruttando in alcune occasioni l’inesperienza dei propri fan.

Dall’altra parte ovviamente, ci sono tifosi che non l’hanno presa molto bene, rispondendo con l’abbandono progressivo delle cripto relative al mondo del calcio. Tutto cambia quando con l’esordio degli NFT, progetti come Bored Ape Yatch Club riscuotono enormi successi.

 

L’avvento degli NFT

Facendo seguito al successo del progetto, sempre più club si addentrano negli abissi del web3, costruendo progetti che sono esplosi e falliti nel giro di 18 mesi, risucchiando migliaia di fan. É così che noti giocatori delle principali squadre, entrano in campo con magliette che pubblicizzano società del web3 come “Cripto.com”.

La realtà però è ben diversa, iconico esempio è il progetto di “Ape kids football club”, una serie di seimila scimmie con diverse divise da calcio, le quali hanno inizialmente riscosso un enorme successo ma che, in un secondo momento, sono passate da un valore di $656 l’una a $65 quando subito dopo il lancio sono state rapidamente ritirate poiché gli organizzatori non detenevano i diritti da parte dei club. Il risultato è un canale Discord simile a una città fantasma, con una manciata di proprietari che rivendicano i ritorni sugli investimenti effettuati.

Inizialmente, i progetti NFT basati sul calcio offrivano qualcosa di più tangibile, da incontri con i giocatori ad accessi a contenuti esclusivi, contenuti che rispetto a immagini senza alcun valore davano certamente una motivazione d’acquisto in più ai tifosi.

Con il boom del mercato e l’appeal globale del calcio, gli NFT dedicati al calcio sono diventati un metodo per arricchirsi rapidamente, piuttosto che prodotti per veri fan, causando numerosi fluttuamenti e criticità che hanno a loro volta generato molta insicurezza.

 

Come reagiscono i fan

Penso che un grande malinteso sia stato quello di inquadrare gli NFT come uno spazio, non lo sono. Si tratta solo una tecnologia e tecnologie in forte espansione come questa, attraggono persone per le ragioni sbagliate, che non pensano a lungo termine” sostiene Julia di Sorare.

È risaputo che i club di calcio non sono mai stati bravi nella pianificazione a lungo termine e questo è un male per i fan che, stanchi di essere trattati come bancomat, stanno iniziando a rivoltarsi contro gli NFT, accogliendo i nuovi lanci con raffiche di commenti negativi e lasciando invenduti i numerosi NFT dei club.

In passato, il modo per dimostrare alla propria squadra del cuore, il nostro sostegno erano le figurine Panini, ma la differenza tra queste e gli NFT è che quando le acquistavi non sapevi che il loro valore sarebbe aumentato nella misura in cui è successo.

Con gli NFT invece, troppe persone ora stanno cercando di raggiungere ingenti ricavi sulla speculazione di questi “oggetti”, generando scarsi risultati, spesso perdendo tutto ciò che era stato investito.

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