Il volo possibile tra acqua e cielo

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Kite surf

Un’ esperienza emozionante, alla portata di tutti. Una pratica che si apprende in corsi brevi e fa volare gli appassionati di sport acquatici. Il kite surf, sport che consente di innalzarsi in volo molti metri sopra la superficie dell’acqua, grazie a una tavola e a una vela, si diffonde sempre di più. E genera varianti spettacolari e adrenaliniche, come il wing foil o l’hydrofoil. «Il kite surf è popolare in Italia dal 2009, ma ora è davvero “decollato”» spiega Giuseppe Sabatino, referente nazionale per la tavola a vela, specializzato in kite surf, dello Csen, Centro sportivo educativo nazionale, ente riconosciuto dal Coni. «Sono 350 le società affiliate in cui si pratica e si insegna il kite surf, con una media di 200 iscritti l’una. Ma gli appassionati sono in crescita». 

«Un trainer può lavorare anche in modo itinerante, organizzare camp (dove si impara, si pratica e si fa vacanza). In una stagione si svolgono anche 50 corsi. Uno costa al cliente circa 350 euro. Un istruttore viene pagato circa 50 euro nette l’ora, il resto se lo tiene la scuola» Per avviarne una, servono permessi locali e comunali, la tessera Csen, copertura assicurativa. Alla base ci può essere un’impresa, un circolo, un’associazione turistica o sportiva. In ogni caso, girano soldi e si genera lavoro. Poi ci sono business di supporto: chiosco bar, negozio di articoli sportivi e attrezzature, noleggio, accoglienza turistica e ristorazione. Possibili guadagni e partnership con altri imprenditori. 

Articolo pubblicato su Millionaire di luglio-agosto 2022.

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