Ingegneria addio, apro una pizzeria a impatto zero

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Alessandro Castrucci ha aperto un locale a Milano. Usa ingredienti Dop, energie rinnovabili, stoviglie in carta e bioplastica riciclabile.

Giovane (32 anni), laureato (è ingegnere), con un lavoro di successo (in una società di sviluppo software). Ma Alessandro Castrucci (nella foto, a sinistra), di Milano, scalpita. Legge Millionaire, partecipa ai nostri eventi, cerca un’idea con cui cambiare vita. E l’idea arriva.

«Per tradizione, ogni mercoledì con gli amici mangiamo pizza da asporto. Ma il giorno dopo, spesso, la sentiamo sullo stomaco. Da qui l’idea di fondare una pizzeria e chiamarla Thursday Pizza (dall’effetto del giovedì)».

Alessandro si è rivolto a un consulente esperto. Ha sperimentato impasti, scegliendone alla fine uno a base di farina integrale e a lunga lievitazione.

«L’idea mi è venuta a marzo 2015. Ho aperto ad aprile 2016, dopo essermi licenziato dal precedente lavoro. Le difficoltà? Avere tanti fornitori diversi e far percepire il nostro divario qualitativo, per pizze che costano da 7,50 euro in su. Non diciamo che la pizza è buona o il locale è bello: ma cosa facciamo e come».

Nel dettaglio: ingredienti Dop, locale alimentato da energie rinnovabili senza produzione di CO2, piatti e stoviglie in carta e bioplastica, tutto riciclabile. E una parte dei profitti destinati a iniziative di riforestazione. «Ho investito 100mila euro, risparmi personali o di famiglia. Poi ho ottenuto finanziamenti da Ubi Banca e Fondazione Welfare Ambrosiano, tramite il microcredito. Segno che a crederci non siamo solo io e il pizzaiolo. Il servizio di consegna lo abbiamo esternalizzato».

INFO: www.thursdaypizza.com

 

La storia di Alessandro è stata pubblicata su Millionaire di ottobre 2016.

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