Inviati in Ghana da un operatore telefonico, due ragazzi mollano tutto per salvare i bambini africani

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A 20 anni Sabrina Ghiddi aveva un sogno nel cassetto: fare qualcosa per gli altri. Ma non sapeva come. A 28 anni il destino l’ha portata in Ghana dove ha realizzato i suoi sogni, contaminato con il suo entusiasmo chi le sta vicino e trovato un lavoro.

Facciamo un passo indietro. Sabrina Ghiddi, quattro anni fa, si laurea in economia a Milano e va a Londra per imparare l’inglese con il suo compagno di vita: Simone Vaccari. Per mantenersi fa un sacco di lavoretti. Poi frequenta un master in management e innovation e trova un lavoro a tempo indeterminato. Simone intanto lavora alla Vodafone che lo invia in Africa, nella sede del Ghana. Sabrina lascia il suo posto fisso a Londra e lo segue.

Ed ecco la svolta. «Una volta arrivata ad Accra, ho iniziato a lavorare come volontaria per Operation Smile, un’organizzazione umanitaria che offre interventi chirurgici facciali per bambini che nascono con labbro leporino. Ho scoperto un mondo nuovo: ogni tre minuti in Africa nasce un bambino con questa malformazione che impedisce di respirare, mangiare e parlare bene. C’è di più. Queste malformazioni sono associate a credenze demoniache. Lo stigma e la discriminazione che i bambini subiscono producono effetti devastanti sulla loro infanzia e sul loro futuro» racconta a Millionaire.

Per due anni Sabrina fa la volontaria. Poi riesce a trasformare la sua passione in un lavoro. Oggi ha 28 anni ed è Manager per l’Africa per questa associazione. Coordina training per medici e infermieri volontari locali (finora ne ha raccolti 200) disposti a operare gratuitamente, promuove l’associazione cercando gli sponsor, si batte per permettere la chirurgia nelle zone più povere dell’Africa.

RWA_2010_Jacqueline_After_Follow-up for Russ Reid & OSI in Rwanda, June/July 2010. Patient Jacqueline.  (Operation Smile -  Peter Stuckings)
RWA_2010_Jacqueline_After_Follow-up for Russ Reid & OSI in Rwanda, June/July 2010. Patient Jacqueline. (Operation Smile – Peter Stuckings)

Intanto Simone, colpito dall’entusiasmo della moglie, decide di cambiare vita e fare anche lui qualcosa per la popolazione africana. Sogna di portare l’energia elettrica in zone dove non c’é e dove si usano ancora torce a benzina, con gravi conseguenze sulla salute di occhi e polmoni. Molla la Vodafone ed entra in una startup che vende impianti fotovoltaici in leasing a basso costo a chi guadagna meno di un euro al giorno. «In Ghana 5 milioni di persone sono senza accesso alla rete elettrica. Con l’energia solare non solo si migliorano le condizioni di vita della popolazione, ma si dà la possibilità ai bambini che vanno a scuola di studiare per il 20% del tempo in più e ai piccoli imprenditori di tenere apertI i negozi più a lungo».

«Mi sento privilegiata a vivere e lavorare in Africa. Ho la possibilità di vivere mondi così diversi che hanno cambiato profondamente la mia percezione della vita e su cosa conta realmente. Ho realizzato molti dei miei sogni e mi sento professionalmente realizzata. Oggi sono tornata in Italia per Natale e ho trovato tanti miei coetanei senza un lavoro e senza speranze. Non dovremmo mai stancarci di metterci in gioco e di sfruttare ogni opportunità di apprendimento che la vita ci dà. Partire per il Ghana non è stato facile, ma le soddisfazioni sono state più grandi delle difficoltà. La mia filosofia di vita? È riassunta nelle parole di Mark Twain: Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite».

Eleonora Chioda

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