La vita è troppo breve per accontentarsi di un gelato mediocre

La vita è troppo breve per accontentarsi di un gelato mediocre

Di
Melania Guarda Ceccoli
9 Settembre 2023

Hai mai sentito parlare della dolce rivalità tra gelato e ice cream? Sì, lo so, sembrano la stessa cosa, ma lascia che ti sveli un segreto gustoso: cʼè una differenza notevole tra i due! Mentre il gelato italiano ti seduce con la sua consistenza densa e cremosa, lʼice cream americano ha una leggerezza spumosa. Ma non è solo una questione di consistenza! Il gelato contiene meno grassi e incorpora meno aria, mantenendo quella consistenza lussuosamente compatta che ti fa impazzire.

Dallʼaltra parte, lʼice cream viene creato con una maggiore quantità di grassi e aria, che gli donano un tocco soffice e arioso. Quindi, la prossima volta che assapori queste delizie saprai che hai una scelta da fare. Gelato o ice cream? È tutta questione di gusto e di come ti piace coccolare il palato. Senza dubbio lʼItalia è il Paese del gelato, nel 2022 il fatturato è cresciuto del 16% rispetto al 2021 e ha raggiunto i 2,7 miliardi di fatturato tra gelaterie, pasticcerie e bar con gelato.

Anche in Europa le vendite crescono, sfiorano i 10 miliardi nel 2022 rispetto agli 8,7 miliardi del 2021. La storia del gelato risale alla prima metà del XVI secolo alla corte dei Medici, ma il successo arriva dall’export in Francia e poi in America, con l’apertura della prima gelateria a New York. Il gelato artigianale italiano è una delle delizie più richieste all’estero.

Il business del gelato italiano all’estero

Nelle gelaterie italiane in un anno vengono utilizzati ben 220 milioni di litri di latte, 64 milioni di kg di zucchero, 21 milioni di kg di frutta fresca e 29 milioni di kg di altri prodotti con un evidente impatto sulle imprese fornitrici impegnate a garantire ingredienti di qualità. Nonostante le innovazioni, il preferito è il gelato artigianale. La storia del gelato risale alla prima metà del XVI secolo alla corte dei Medici, ma il successo arriva dallʼexport in Francia e poi in America, con lʼapertura della prima gelateria a New York nel 1770, grazie al genovese Giovanni Bosio. È proprio nella Grande Mela che gli italiani iniziano a far conoscere il gelato artigianale allʼestero. 

 

La vita è troppo breve per accontentarsi di un gelato mediocre

 

Storie di imprenditori italiani all’estero

Nel 1932, viene aperto il primo negozio Badiani nel cuore di Firenze. Dopo una lunga esperienza nel campo della gelateria, Idilio Badiani affida il testimone a Orazio Pomposi e ai suoi due figli, Paolo e Patrizio. Paolo Pomposi, conosciuto come il “genio creativo del gelato”, ha portato il marchio Badiani a nuove vette. Nel 2015, lʼiconic italian gelato ha finalmente fatto il suo grande ingresso nel Regno Unito. Ad oggi Badiani conta 12 gelaterie che si trovano nelle location di Londra più note come: Chelsea, Notting Hill, Mayfair, Covent Garden ecc.

Oddono viene fondata nel 2004 da Christian Oddono che, con lʼaiuto di Marco Petracchini, Mirko Scolari e Federico Peruzzi, ha trasformato la mancanza dellʼofferta  di gelato di buona qualità a Londra, in unʼopportunità di business. «Tutto il gelato viene prodotto quotidianamente nel nostro laboratorio artigianale di South Kensington, utilizzando ricette interne. La nostra missione è offrire gelato italiano fresco e naturale. Selezioniamo i migliori ingredienti da tutto il mondo e non utilizziamo coloranti, conservanti o prodotti OGM». Ad oggi oltre alle 7 gelaterie aperte a Londra, Oddono è cresciuto tantissimo anche nel ramo wholesale, fornendo il suo gelato ai migliori ristoranti, hotel, club e gastronomie del Regno Unito.

Remeo nasce nel 2014 dalla voglia di Jacopo e Filippo di portare il gelato artigianale allʼestero, nel Regno Unito. Così è partita lʼidea di creare il proprio marchio per offrire unʼesperienza gustativa italiana autentica, utilizzando solo ingredienti naturali al 100%. Il nome Remeo deriva dal latino, “ritorno” alla qualità della natura. Prodotto artigianalmente in Italia, è realizzato con un processo di mantecazione lenta che utilizza meno aria e poca panna. «Sempre più persone stanno diventando consapevoli dei cambiamenti che si verificano allʼinterno dellʼindustria alimentare e abbracciano positivamente questo cambiamento. Stiamo entrando in un nuovo paradigma, che ha al centro la qualità, la salute, la sostenibilità e lʼambiente. Per questo motivo i nostri barattoli sono inoltre completamente riciclabili e riutilizzabili».

La Romana è unʼazienda di famiglia che per la prima volta apre la sua gelateria a Rimini nel 1947. Utilizza materie prime scelte e di qualità. «Il nostro gelato racchiude in sè tradizione, ricerca, innovazione, emozione. Riteniamo molto importante il rispetto per lʼambiente, un aspetto fondamentale che non può essere trascurato. Di conseguenza da questʼanno abbiamo iniziato a impegnarci al massimo per limitare, in modo decisivo, lʼutilizzo di materiali che hanno un impatto dannoso sullʼambiente». Ad oggi conta in totale 60 punti vendita tra Europa e Medio Oriente, arrivando a fatturare fino a 29 milioni di euro. Ha allʼattivo circa 25 collaboratori e moltissimi affiliati che hanno deciso di investire nel progetto.

 

Articolo pubblicato su Millionaire luglio/agosto 2023.

La vita è troppo breve per accontentarsi di un gelato mediocre

 

 

logo-footer
Il mensile di business più letto.

Direttore responsabile: Federico Rivi

Editore: Millionaire.it Srl Indirizzo: Largo della Crocetta, 2 20122 Milano (MI) Italy

Partita IVA: 12498200968 – Numero iscrizione ROC: 38684

© 2024 millionaire.it.