L’azienda che ha portato la realtà virtuale su 4 ruote

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Roma

Visitare le strade di Roma e Gerusalemme a fianco di una guida turistica è una cosa del passato: oggi è possibile immergersi nell’esperienza grazie alla VR di una startup romana

Il mondo è bello perché è vario. C’è chi ama il turismo lento, con tanto di sfumature che permettono di godere delle circostanze meno conosciute di un paese o di una città. E poi c’è chi vuole respirare tutta in una volta l’aura magica di una grande capitale e dei suoi monumenti più noti. Per costoro, da sempre, esiste un mezzo di trasporto ad hoc: il pullman da “sightseeing”. A dire la verità, di questi ce ne sono parecchi modelli: ne abbiamo di aperti e di chiusi, a un piano oppure a due.

 

Un salto nel futuro

Ma attenzione, c’è una nuova, innovativa via. Spettacolare e futuristica. Una via che può dare la possibilità di vivere in prima persona la Roma antica. Un’immersione totale nella storia dell’impero più longevo di sempre. Una cosa assolutamente unica che è resa possibile grazie agli ultimi ritrovati della tecnologia. Ecco l’idea: un veicolo con schermi in alta risoluzione a misura di finestrino, i quali, una volta iniziato il tour e in prossimità di determinati luoghi, illustrino una ricostruzione in 3D di luoghi e monumenti calati nel contesto storico che ha dato loro forma.

 

La legacy di Piero Angela

Il progetto è nato da un’idea di Giorgio Capaci che ha origini lontane dal tech. Capaci infatti è il figlio dell’art director dei programmi di Piero Angela che per decenni hanno coperto i palinsesti televisivi italiani. Un pedigree prestigioso che ha ispirato Capaci nell’ideazione di questa evoluzione delle visite cittadine. Capaci è a capo di Invisible Cities, startup romana che si occupa di questo genere di tecnologie: «Abbiamo unito la nostra esperienza come divulgatori scientifici e specialisti nella ricostruzione aumentata e virtuale di ambienti antichi, e in particolare di Roma, per realizzare un visore immersivo grande quanto un pullman». Così, in breve tempo, la capitale è diventata il terreno di collaudo del primo prototipo di virtual reality bus al mondo. Le specifiche? Spettacolari: 30 minuti di tour per riviere quasi tutta la Città Eterna attraverso immagini digitali mai viste prima, create ad hoc per rappresentare la vita all’epoca dell’impero.

 

Le soluzioni tecniche, poi, garantiscono una piacevole fruizione senza l’impiccio di interfacce indossabili. Sono sufficienti dei sedili disposti al centro dell’abitacolo e, quindi, a giusta distanza dai finestrini ai quali sono sovrapposti gli schermi OLED 4K. Siccome gli schermi sono trasparenti è sempre possibile mettere a confronto la città oggi e com’era un tempo. Le immagini 3D, infatti, sono sincronizzate con la città reale grazie a una sofisticata tecnologia proprietaria di geolocalizzazione satellitare. L’intero pacchetto gode di brevetti nazionali e internazionali.

 

La marcia in più è la replicabilità all’estero

Una qualità chiave di questo prodotto risiede nel fatto che è replicabile e, oltre a Roma, numerose città europee lo hanno scelto. Il progetto ha infatti attirato l’attenzione degli operatori turistici di varie nazioni: gli ordini per veicoli analoghi ammontano attualmente a 9 e, oltre all’Italia, gli utilizzatori di questa tecnologia saranno Abu Dhabi, Barcellona, Gerusalemme e Malta. Tutto ruota attorno alla storia e alle tradizioni della città in questione, in modo che venga fatta emergere la parte distintiva di essa, le sue caratteristiche e soprattutto le peculiarità che le distinguono dalle altre. Per questo avveniristico obiettivo c’è oggi quindi una tecnologia ad hoc che permette di perseguirne l’esecuzione pratica in tutte le città europee. Una conferma in più dell’eccellenza Made In Italy in ambito turistico.

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