Le 10 migliori città per lanciare una startup (secondo Forbes)

Dove lanciare una startup? Se lo chiede Forbes che riprende uno studio della Brighton School of Business and Management che tiene conto di ecosistemi consolidati, ma soprattutto dei mercati emergenti. Ecco la classifica delle 10 città migliori dove lanciare una startup.

1. Kuala Lumpur (Malesia). Più economica di Singapore sarebbe una metà ottimale per una startup per due motivi: 1) La crescita di istituzioni pubbliche e private che investono in progetti innovativi. 2) La posizione geografica, vicina al mercato indiano, indonesiano e cinese.

2. Pechino (Cina). Crescono il numero di startup di successo in Cina. I motivi secondo Forbes? La scelta da parte del governo di una tassazione favorevole per le neoimprese (che possono detrarre dalle tasse 1.500 dollari l’anno). E la crescita degli incubatori (sono quasi 1.500 oggi) e degli investimenti di privati (6,5 miliardi di dollari investiti nel 2014).

Pechino
(Fonte foto utente Flickr, Daniela Ritrovato, https://www.flickr.com/photos/dadashoots/)

3. Varsavia (Polonia). In terra polacca si svolge una delle più importanti conferenze per startup dell’Est Europa (si chiama Bitspiration). E sono nati casi di successo come il sito di e-commerce Allegro, poi comprato dagli americani di Napsers per una cifra vicina ai 2 miliardi di dollari. Un ecosistema che cresce e attrae giganti: Google ha deciso di aprire un campus alla fine di quest’anno.

4. Mosca (Russia). Ingegneri super preparati, eventi per startup praticamente ogni giorno, e una forte attenzione verso business innovativi, come quelli legati all’Internet delle Cose, fanno di Mosca una città favorevole per la creazione di una startup.

Mosca
(Fonte foto utente Flickr, Eldar Vagapov, https://www.flickr.com/photos/eldar/)

5. Bangalore (India). L’imprenditoria sta esplodendo in alcune delle maggiori città indiane. Ciò che impressiona, come a Mosca, è il numero alto di ingegneri preparati e i tantissimi eventi per startup. Forbes ne conta almeno 10 ogni settimana tra competizioni, conferenze e hackathon.

6. Sidney (Australia). Grossi incentivi per gli imprenditori, come i 14,500 dollari, detraibili dalle tasse di investimenti per macchinari o altri asset durevoli e un ecosistema che secondo Forbes “sta crescendo e maturando rapidamente”.

Sidney
(Fonte foto utente Flickr, Daniel García Peris, https://www.flickr.com/photos/dgperis/)

7. Tunisi (Tunisia). Perché Tunisi? Poiché è un ecosistema giovane, con diversi programmi di incubazione e acceleratori. E giovani che cercano sempre più soluzioni per connettere villaggi alla Rete e supportare piccole economie locali.

8. Londra (Inghilterra). La capitale inglese ha visto una crescita record di investimenti 459 milioni di sterline nel settore digitale nel 2015. Con un oocchio particolare alla finanza: i maggiori player del fintech londinese hanno complessivamente un fatturato annuale di 20 miliardi di sterline.

9. Cairo (Egitto). Nascono siti di crowdfunding e acceleratori. Tra questi Flat 6 Labs che ha realizzato progetti interessanti come Instabug, una piattaforma che facilità i feedback degli utenti delle App. Altro punto a favore della capitale d’Egitto è l’alta qualità delle sue università.

10. Sofia (Bulgaria). Tasse basse (il 10%) e una massiccia crescita di diffusione della Rete, fanno di Sofia una delle città più giuste per creare una startup. Con casi di successo, come VRay, startup che realizza rendering in 3D. Recentemente sono stati creati tre fondi per supportare le neoimprese: LAUNCHub, Eleven Startup Accelerator e Neveq.

Fonte Forbes: http://onforb.es/1Oouo1B

(Fonte foto immagine in evidenza, utente Flickr, Shaun Dunmall, https://www.flickr.com/photos/llamnuds/)

Redazione

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