Da Altamura a Londra: “Ho esportato i panzerotti pugliesi”

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Gianni Perillo, 43 anni, di Altamura, ha lasciato il lavoro in Italia per realizzare il suo sogno di impresa nel Regno Unito. Dal 2015 gestisce un’attività di street food a Londra. Si chiama Panzerotto Blues. Dopo il primo punto vendita al Greenwich Market, da qualche mese ha aperto anche a Tooting e da gennaio ha uno stand di gnocchi al Leather Lane Market, in società con altri italiani a Londra. «Il core business rimane il panzerotto ma siamo aperti ad altre idee e il nostro sogno più grande è aprire un piccolo negozio a Milano. Cerchiamo soci e finanziatori» dice Perillo.

Ecco che cosa ci aveva raccontato in una precedente intervista a Millionaire.

Che cosa ti ha spinto a partire?

«Ho lavorato per 12 anni in un’azienda del settore energetico. Ma da anni sognavo di fare impresa. Sono convinto che imprenditori si nasce. È una spinta che hai nel Dna. Io sentivo di averla. Nel 2014 mollo tutto. A novembre parto lasciando moglie e figlio di 2 anni in Italia. Frequento un corso d’inglese e inizio a studiare il settore dello street food londinese. Ho scelto Londra perché è una città che offre opportunità, ho dei parenti qui e le tasse per chi avvia un’attività sono più basse».

Avevi già esperienza?

«No, non ero neanche appassionato di cucina. Ma ho pensato a un’attività che potesse farmi guadagnare subito. E mi piaceva l’idea di esportare un prodotto che in Italia ha tanto successo: il panzerotto pugliese. Non conoscevo il mestiere, non sapevo nulla di farine e impasti. Ho imparato tutto in cinque giorni da un cugino panettiere e poi sul campo».

Come hai iniziato?

«A gennaio mando le prime domande per i mercati, ma nessuna va a buon fine. Ad aprile, uno spiraglio. Il mercato Pump Schoredicht, che ancora era un cantiere, mi affitta una cabina con l’accordo che a lavori ultimati avrei potuto iniziare l’attività. Do il deposito e parto per l’Italia per portarmi qui la macchina con dentro qualche attrezzatura e gli ingredienti. Intanto il manager del mercato cambia idea. Mi chiede di iniziare a lavorare subito. Non potevo preparare i panzerotti in un cantiere. Mi oppongo. Lui mi restituisce il deposito e affitta a un altro».

Come hai reagito alle prime difficoltà?

«All’inizio cado nella disperazione più totale, non ho più un posto e la macchina è piena di prodotti che possono deteriorarsi. Ma devo rialzarmi. Vendo tutto e cerco un altro mercato. Intanto lavoro in una hamburgeria di Spitalfields, per non stare fermo. Ad agosto il Greenwich Market risponde a una mia application. All’inizio sono scettici sui panzerotti, ma trovo il modo per convincerli».

Quale?

«Ho preparato un gift box, che conteneva panzerotti con diverse farciture e una presentazione con la mia storia. Ho bussato alla porta dei manager del mercato durante la pausa pranzo e ho consegnato i panzerotti. Dopo un’ora mi hanno richiamato. Erano entusiasti. Una settimana di prova e ho avuto lo spazio per iniziare. Ho ricomprato le attrezzature, investendo circa 2000 sterline».

I vantaggi di essere a Londra?

«La burocrazia è più snella. Ho aperto una partita Iva con 15 sterline. Ho sbrigato ogni pratica online, anche l’assicurazione. E ho superato i controlli sul rispetto delle norme igienico-sanitarie, sia a casa (dove avviene la preparazione) sia a Greenwich. L’affitto al mercato costa 25 o 35 sterline al giorno durante la settimana e 260 sterline per il weekend. L’attività sta andando bene. Al Greenwich Market vendiamo 500-600 panzerotti a settimana. Lavoro con mia moglie, che mi ha raggiunto. Una social media manager si occupa invece della promozione. Mi piacerebbe che Panzerotti Blues fosse una meta per ogni turista a Greenwich, insieme al meridiano e ai musei».

Consigli?

«Valuta bene l’impegno. Lavorare nel settore dello street food è faticoso. Dopo una giornata al mercato, torni a casa e devi ancora impastare per il giorno dopo. Prima di investire nell’attività o affittare una cabina, va’ a vedere con i tuoi occhi come funziona il mercato. Se c’è abbastanza afflusso o se la cifra richiesta è ragionevole. E poi non scoraggiarti di fronte alle prime difficoltà».

Info: www.facebook.com/panzerottoblues/

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4 Commenti

  1. SONO DI GRAVINA PROVINCIA DI BARI E TU LO CONOSCI DI SICURO……
    UN FIORE ALL’ OCCHIELLO DELLA NOSTRA ALIMENTAZIONE E’ IL PANZEROTTO UNICO NEL SUO GENERE….
    SEI UN GRANDE COMPLIMENTI…..

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