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Stanze, podcast, post audio: così Facebook sfida Clubhouse (il social della voce)

A marzo 2020 due imprenditori di San Francisco creano Clubhouse, un social basato solo sulla voce che in pochi mesi conquista utenti e investitori. Tra i “vecchi” social, nessuno vuole restare indietro. Tutti vogliono cavalcare il nuovo boom dell’audio. Così Twitter lancia Spaces, Reddit annuncia Talk, Telegram amplia Voice Chats. Ma è soprattutto Facebook a sfidare Clubhouse con quattro novità destinate a chi vuole ascoltare e parlare, più che scrivere e osservare: stanze live, brevi contenuti sonori, podcast e strumenti per creare audio originali. In più l’opportunità per i creator di guadagnare con il loro lavoro.

«L’audio si adatta perfettamente alle nostre vite frenetiche, ci consente di essere ispirati da nuove idee e di parlare con altre persone senza pressioni. Puoi condividere la tua storia personale o partecipare a una conversazione globale in qualsiasi modo, sempre e ovunque, anche con i capelli in disordine, senza trucco, in macchina o mentre corri» scrive l’azienda di Mark Zuckerberg.

Dalla creazione di audio alle stanze live

La prima novità è quella che Facebook presenta come “uno studio del suono in tasca“. Il social renderà disponibili sull’app una serie di strumenti che permetteranno di creare brevi audio originali. Saranno «potenti per i professionisti, ma al tempo stesso intuitivi e divertenti» per rendere la creazione alla portata di tutti.

Gli utenti potranno creare e postare online dei Soundbites, brevi clip audio con aneddoti, poesie, pillole motivazionali e qualsiasi altro contenuto. L’azienda inizierà a testare il nuovo format nei prossimi mesi con un piccolo numero di creator. E, con il loro contributo, perfezionerà il prodotto prima di renderlo disponibile a tutti.

«Sappiamo però che alcune storie e conversazioni meritano più tempo. Più di 170 milioni di persone sono già connesse a centinaia di migliaia di pagine di podcast su Facebook e più di 35 milioni di persone sono membri di gruppi legati ai podcast» spiegano da Menlo Park. Finora però per ascoltarne uno, l’utente doveva lasciare l’applicazione. Da qui l’idea di introdurre i podcast direttamente sull’app, anche in background.

audio room facebookInfine Facebook annuncia la novità più importante, quella che farà diretta concorrenza a Clubhouse: le Live Audio Rooms, ovvero delle stanze di conversazione live. Gli utenti potranno partecipare alle discussioni tramite Facebook o Messenger. Dopo una fase di test, nei gruppi e con diversi personaggi pubblici, la nuova funzione sarà disponibile per tutti entro l’estate.

I creatori di podcast, soundbites e dirette web potranno monetizzare. «L’unico modo in cui tutto questo può funzionare a lungo termine è se i creatori possono guadagnare con i loro sforzi» spiega Facebook. «Al momento del lancio di Live Audio Rooms, i fan potranno supportare i loro personaggi pubblici preferiti tramite Stars o fare delle donazioni per cause a cui tengono. Subito dopo il lancio, offriremo anche altri modelli di monetizzazione, come la possibilità di far pagare l’accesso a una stanza audio dal vivo tramite un singolo acquisto o tramite un abbonamento».

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