Clubhouse, il social della voce che vale un miliardo di dollari

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Immaginate una serie di stanze virtuali piene di persone che parlano degli argomenti più disparati, dove si può entrare e uscire, ma solo con la voce. Funziona così Clubhouse, il social del momento che arriva dalla Silicon Valley.

Niente post, foto, video o parole scritte. L’unico modo per comunicare su Clubhouse è l’audio. Si accede solo su invito, da parte di un amico già iscritto. E l’app è disponibile, almeno per il momento, solo su iOS. «Inizieremo presto a lavorare sull’app per Android», assicurano i due fondatori. Chi ha ricevuto l’invito può creare una stanza o entrare in una già aperta e ascoltare. Per intervenire invece deve essere il moderatore a darti la parola.

Fondata a marzo 2020 da Paul Davison e Rohan Seth, ex dipendenti di Pinterest e Google, Clubhouse sta già macinando numeri da record. Oltre 2 milioni di iscritti. Ha raccolto 110 milioni di dollari di investimenti, in parte dalla società di venture capital Andreessen Horowitz (tra gli investitori di Facebook, Google, Twitter…). Dopo l’ultimo round, a gennaio 2021, è stata valutata un miliardo di dollari.

«Ci siamo conosciuti nel 2011 e siamo entrati in sintonia grazie a un amore condiviso per i prodotti social» raccontano Davison e Seth sul blog di Clubhouse. «Nei dieci anni successivi entrambi abbiamo continuato a lavorare su diversi prodotti, sperimentando nuove app, fallendo e ricominciando. Poi, nell’autunno del 2019, ci siamo ritrovati per un lavoro che Rohan stava facendo per aiutare sua figlia Lydia, nata con una malattia genetica rara. Quella riconnessione ci ha portato finalmente a lavorare insieme». Così è nato Clubhouse.

«Avevamo deciso di dare un’ultima possibilità alle app social» spiegano i due. «Il nostro obiettivo era costruire un’esperienza social che sembrasse più umana, dove invece di postare, puoi riunirti con altre persone e parlare. Volevamo creare qualcosa che ti permettesse di chiudere l’app facendoti sentire meglio di quando l’hai aperta. Perché hai stretto amicizie, hai incontrato nuove persone e hai imparato».

Il risultato? Un vero e proprio boom. A 10 mesi dal lancio, ieri Clubhouse ha avuto anche la consacrazione di Elon Musk. L’imprenditore di Tesla e Space X, con un tweet, ha dato appuntamento ai suoi follower sul social. 5000 persone in una stanza, a parlare per oltre 2 ore di Marte, energia, intelligenza artificiale.

Tra i due milioni di iscritti, ci sono musicisti, scienziati, imprenditori, artisti. Si può partecipare a conversazioni su qualsiasi tema. I fondatori stanno pensando anche a un sistema per remunerare chi crea contenuti. «È la cosa più eccitante di cui abbiamo mai fatto parte» dicono. «Siamo sbalorditi dalla genialità e dalla creatività della comunità».

 

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