Lascia il lavoro per giocare a Pokémon GO a tempo pieno

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Tom Currie, 24 anni, di Auckland, in Nuova Zelanda, ha lasciato il suo lavoro da barista per dedicarsi a tempo pieno alla caccia dei Pokémon.

Per i prossimi due mesi andrà in giro per la Nuova Zelanda, con smartphone alla mano, alla ricerca dei piccoli mostriciattoli. «Ho deciso di lasciare il lavoro dopo aver scaricato Pokémon Go, il giorno dell’uscita. Ero così entusiasta di essere uno dei primi giocatori che ho passato tutto il giorno in giro a esplorare e catturare Pokémon. Ero in vacanza in quel momento. Mi facevo domande sul mio futuro. Non sapevo se cambiare lavoro o tornare a studiare. Ho capito che avevo bisogno di più tempo per pensarci. A quel punto ho avuto l’idea di visitare il mio paese giocando, perché volevo vedere le bellezze della Nuova Zelanda, prima di tornare in città, e al tempo stesso volevo vivere un’avventura. Pokémon GO mi ha dato l’opportunità di vivere un sogno», ha raccontato Tom Currie a Millionaire.

La caccia ai Pokémon

Ogni mattina il giovane parte con zaino in spalla, caffè, pranzo e un impermeabile per la pioggia. Neanche il cattivo tempo frena la sua voglia di avventura. «Sto fuori tutto il giorno, a visitare luoghi sconosciuti e catturare Pokémon sulle barche, in montagna, lungo la costa e nei bar a colazione. Sono sempre in movimento».

Tom ha prenotato 20 viaggi in autobus e, in meno di una settimana, ha visitato sei città del Sud e catturato 90 Pokémon su un totale di 151 disseminati per tutto il Paese.

Sulla sua strada il neozelandese ha incontrato altri giocatori e ha partecipato a diversi raduni. «Ho stretto nuove amicizie basate sulla passione comune per i Pokémon. Organizzo la caccia con persone di ogni provenienza, felici di vivere un viaggio avventuroso attraverso le attrazioni turistiche della Nuova Zelanda».

Una star sui social network

Nonostante a molti possa sembrare una follia, l’avventura di Tom è stata presa bene dai suoi familiari. Sui social, tra i fan dei Pokémon, Tom è diventato addirittura una star: «Ho ricevuto messaggi di sostegno da tutto il mondo. Sono felice di essere parte di questa storia dei Pokémon e di ispirare tanti altri trainer nel mondo. Da quando ho 16 anni, ho sempre voluto essere un motivatore. Voglio incoraggiare gli altri a vivere i loro sogni e seguire le loro passioni. Cerco di vivere più esperienze possibili per condividere le mie storie con gli altri. L’anno scorso ho avviato anche una piccola attività incentrata su questo». Tom vende cartoline “motivazionali”, con foto e messaggi positivi. «È stata una sfida divertente. Seguo il mio cuore quando penso di avere un’idea brillante! Il mio sogno è di far sorridere gli altri. A tutti dico: “Qualunque sia la cosa che ti rende felice, falla”. Non lasciarti prendere da paure o ansia. La vita è piena di rischi. Affrontandoli puoi arrivare in alto. Continua a inseguire i tuoi sogni e un giorno raccoglierai i frutti».

Le proposte di lavoro

Grazie alla popolarità ottenuta, Tom Currie ha ricevuto diverse proposte di lavoro come esperto e trainer di Pokémon GO. «Sono ancora in trattative con una società statunitense che vuole offrirmi un lavoro come Pokémon Coach. Insegnerò alla gente a giocare a Pokémon Go in tutto il mondo! E presto potrei realizzare anche un documentario sull’avventura che sto vivendo per un produttore di video».

Il gioco a realtà aumentata

Lanciato il 6 luglio in Australia, Pokémon GO è già un caso globale. Aumentano i giocatori incalliti in giro per le strade di Nuova Zelanda, Stati Uniti ed Europa. Mentre le azioni della Nintendo crescono fino a raddioppiare il loro valore. Il gioco, realizzato dalla startup Niantic insieme a The Pokémon Company e Nintendo, sfrutta la realtà aumentata e la tecnologia Gps per dar vita a una caccia virtuale nel mondo reale.

Pokémon Go diventa un lavoro: in tutta Italia allenatori a 15 euro l’ora

Dal giorno del lancio dell’app in Italia, su Subito.it sono apparsi i primi annunci di allenatori di Pokémon GO. Per 15 euro l’ora, i candidati sono disposti a insegnare le strategie per conquistare le palestre e catturare i piccoli mostriciattoli.

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