Agriboom: 5 nuove tendenze e opportunità in agricoltura

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Si chiamano aziende agricole multifunzionali che aggiungono cioè servizi o prodotti all’attività più tradizionale di coltivazione ed allevamento classico. In Italia sono 113mila con un aumento record del 48 per cento in tre anni . La svolta nel 2001 quando con la legge di orientamento nasce la multifunzionalità: «In altre parole, se prima un produttore di grano poteva produrre solo questo, oggi può anche trasformarlo in seno alla sua azienda e aprirsi così a orizzonti più vasti. In questo modo qualsiasi imprenditore può dare sfogo alla sua creatività, puntando non solo al mercato alimentare, ma a tutti quelli che potrebbero essere coinvolti nella filiera: dalla bioedilizia, alla cosmetica, passando per la farmaceutica» spiega a Millionaire, Maria Letizia Gardoni, 26 anni, marchigiana, delegato Nazionale di Coldiretti Giovane.

Ecco una lista dei business più innovativi e nuove professione che nascono nel mondo agricolo.

1. Agricinema.  È l’idea di Federica Pascali, pugliese, che ha sfruttato antichi locali dell’azienda di famiglia, produttrice di olio, per creare un cinema tra olivi secolari. Per farlo, ha recuperato un proiettore, sedie e avvolgi bobine e creato un menu di snack preparati con l’olio extravergine aziendale. L’agricinema si chiama Iris e ha vinto recentemente il premio Oscar Green, riconoscimento di Coldiretti per idee innovative in agricoltura, nella categoria Campagna Amica. INFO: http://oliosanbasilio.it/

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2. Agriasilo. Una fattoria sociale per accogliere bambini da ogni parte d’Italia, soprattutto disabili o affetti da patologie psicofisiche. Questa è l’idea di Giulia Lovato, 30 anni, laurea in architettura, è tornata alla terra e insieme alla sorella e alla madre, ha dato vita a una fattoria sociale a San Pietro di Morubio nel veronese: «Siamo un’azienda agricola che ha come principale attività il reinserimento sociale di persone che vivono situazioni di disagio: dal bambino down all’autistico, a persone affetti da disabilità motorie, con episodi di carcere e violenza alle spalle. Li accogliamo: lavorano con noi, ci aiutano nelle nostre produzioni biologiche, e man mano riescono a migliorarsi e a rigenerarsi» racconta Giulia a Millionaire (qui la sua intervista completa). INFO:  http://www.agriturismodidatticolavecchiafattoria.com/

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3. Agrimatrimoni. E ancora c’è chi si è inventato il matrimonio a km zero. Cristina Scappaticci, 33 anni, responsabile regionale di Donne Impresa, ha messo insieme le imprenditrici agricole di Frosinone e dintorni e creato una filiera per offrire alle coppie l’opportunità di sposarsi in modo salutare. E di risparmiare il 40% rispetto a un matrimonio tradizionale: «Abbiamo creato una sinergia tra le nostre attività: dalla ristorazione con menu a km zero alle bomboniere, agli addobbi floreali, fino alle fattorie didattiche per l’intrattenimento dei bambini» spiega Cristina. Il suo Agriturismo (Valle Reale ad Arpino, in provincia di Frosinone) propone una a linea di bomboniere gastronomiche abbinata all’innovativo servizio di “wedding planner green”, con soluzioni utili ed ecocompatibili per l’organizzazione del matrimonio. Si va dall’allestimento floreale in chiesa o al comune, al pranzo nuziale rigorosamente con menù a km zero, dal picnic organizzato nel verde attrezzato dell’azienda alla fattoria didattica per intrattenere i bambini durante l’evento, fino alle bomboniere confezionate prodotti enogastronomici del territorio ciociaro. INFO: http://www.agriturismovallereale.com/home.html

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4.  Nuove professioni e trend: l’agriestetista e l’agristilista. C’è chirealizza cosmetici naturali con erbe del territorio. Come Moira Donati che dal Trentino Alto Adige creare cosmetici naturali con erbe come la stella alpina, l’arnica, fino al genepy. INFO: http://www.cremelatteasina.it/. E chi invece crea abiti filati con ortica, canapa e soia. Come Gloria Barona, veneta, 26 anni, due nonne sarte alle spalle, uno studio da designer al Politecnico di Milano. La sua azienda si chiama Filotimo  ed è l’impresa fatta in casa che produce abiti e accessori che lei stessa disegna e realizza con tessuti naturali al 100%. INFO: http://filotimo.it/. «La bellezza e la salute sono peraltro i settori che più di altri hanno ispirato nuove esperienze nelle campagne con il boom dei cosmetici naturali,  anche da utilizzare per speciali sedute di agriwellness nelle farmbeauty, aziende agricole adattate allo scopo» sostiene  Coldiretti.

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5. Tutor dell’orto. Un professionista da chiamare per avere consigli pratici su come piantare, dove rifornirsi di terra e concime, che attrezzi usare. Il crescente interesse per gli orti urbani (quasi un italiano su due coltiva da sé piante e ortaggi) ha spinto Campagna Amica a creare la prima rete di tutor dell’orto, formata da imprenditori agricoli iscritti a Coldiretti, ma aperta anche a candidature esterne: «Chi si candida è chiamato per un colloquio, poi messo alla prova per un progetto. Se supera questa fase è inserito nell’albo che si sta costitutuendo». Qual è la tariffa per i loro interventi? Un intervento strutturato costa 20 euro all’ora. INFO: http://campagnamica.it/

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Redazione

(Fonte foto Coldiretti, http://www.coldiretti.it/)

 

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