Fate la rivoluzione (ne parliamo domenica su Radio Monte Carlo)

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Al Singularity Summit ci hanno presentato un mondo incredibile. Fatto di intelligenza artificiale, robotica, neuroscienze. Il potenziale per “rivoluzionare” noi stessi e il settore in cui operiamo non è mai stato così grande. Ma niente paura.

«Focalizzatevi su quello che le macchine non hanno, cioè creatività, immaginazione, intelligenza emotiva»

<  Il primo cyborg della storia: storia di Neil Harbisson

Per 20 anni ha subìto la sua debolezza, poi ha deciso di cambiare vita. È diventato il primo cyborg della storia riconosciuto per legge. Neil Harbisson, 33 anni, musicista irlandese ma catalano di adozione, è nato con l’acromatopsia, ossia l’incapacità totale di vedere in colori. Per lui, la vita aveva un solo colore: il grigio. Così nel 2004 si è fatto impiantare un’antenna nella testa che trasforma i colori in onde sonore, attraverso le ossa. La vita di Neil da quel momento è cambiata radicalmente. Ha ottenuto dal governo britannico la possibilità di pubblicare la foto con l’antenna su tutti i documenti («Questo sensore è parte del mio corpo, è un’estensione di tutti i miei sensi»). Ha fondato la Cyborg Foundation,  un’organizzazione internazionale che aiuta chiunque abbia problemi simili a diventare un cyborg. Un consiglio per le nuove generazioni?

«Ho creduto nei miei sogni e ho iniziato a sognare davvero a colori. Follow your dreams resta il mio mantra e il mio consiglio alle giovani generazioni».

< «Fra 30 anni i robot saranno molto vicini a noi»

È la previsione di Maarten Steinbuch, professore universitario Emerito presso l’Università di Tecnologia di Eindhoven.

  • Nessuno guiderà più un’auto. Anzi tra trent’anni agli esseri umani sarà vietato guidare: tutte le auto saranno autonome.
  • Le persone anziane potranno avere un animale-robot da accarezzare.
  • Le operazioni chirurgiche saranno effettuate da robot.
  • I robot umanoidi saranno in grado di interagire sempre di più con gli umani. La Hanson Robotics, tra le più note aziende di robotica americane, ha sviluppato Sophia, un androide femmina in grado di simulare 62 diverse espressioni facciali. Grazie a un software di intelligenza artificiale è perfettamente in grado di dialogare come un vero essere umano: le sue capacità dialettiche migliorano con l’interazione e riesce a ricordare il contenuto delle conversazioni precedenti.
< Il lavoro del futuro? Sara basato sulla creatività

Cosa faremo noi esseri umani?  «La mia risposta è: focalizzatevi sull’opportunità che questo grande cambiamento offre, e sviluppate quello che le macchine non hanno, cioè la creatività, l’immaginazione, l’intelligenza emotiva».

I 3 lavori più richiesti:

1. Gli artigiani perché i consumatori sono sempre più esigenti e richiedono prodotti personalizzati e su misura.
2. I coach perché siamo sottoposti a sempre più pressioni e avremo bisogno di coach per ogni cosa.
3. I compositori, cioè chi si concentra sul disegnare e offrire esperienze creative perché un numero sempre maggiore di clienti richiede esperienze, più che prodotti.

Di futuro e rivoluzione parleremo a Radio Monte Carlo, domenica 26 novembre, alle ore 12.30, ai microfoni di Chiara Papanicolaou e Marco Porticelli.

Stay tuned!

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