Glamping: come fare business con le tende chic

Hai un campeggio o vuoi aprirne uno? La tendenza che piace si chiama glamping. Il campeggio spartano diventa ecochic

0
3043

Hai un campeggio o vuoi aprirne uno? La tendenza che piace si chiama glamping. Il campeggio spartano diventa ecochic

Ecco alcune dritte da chi col glamping fa business.

Glamping, cos’è

Una tendenza emergente: campeggio cool, in tende lussuose e confortevoli. A stretto contatto con la natura. In tutta Italia nascono nuovi glamping. O i vecchi campeggi trovano una nuova vocazione ecochic.

I nuovi campeggi sono green

Il contatto con la natura resta la molla principale, in chi sceglie il campeggio. Ma oggi la clientela è più attenta agli standard qualitativi, vuole comodità e servizi. E privilegia le strutture che rispettano l’ambiente: scelte di risparmio energetico, uso di fonti rinnovabili, gestione dei rifiuti.

Natura, ma glam

Il glamping, da glamourous e camping, coniuga contatto con la natura a sistemazioni in tende lussuose e iperaccessoriate, lodge in stile esotico, furgoni vintage, capanne sugli alberi. Vincono le soluzioni belle, personalizzate, in armonia con l’ambiente.

Confort

L’aspetto glam è dormire in comodi letti, in tende o strutture ecologiche, spesso a basso impatto ambientale, dove il confort non ha niente da invidiare a quello offerti dagli hotel: spazi ampi, servizi igienici, verande e giardini autonomi, più camere da letto, tocchi vintage nell’arredamento, personale e di gusto, e un po’ di tecnologia: cucine attrezzate, tivù, wifi… Il tutto a prezzi competitivi rispetto agli alberghi. Il glamping garantisce privacy, con pochi alloggi e ben ambientati, ma offre anche strutture comuni, come piscine, ristoranti e bar, luoghi di aggregazione e gioco, spiagge attrezzate, beauty farm, e servizi che rendono confortevole e lussuosa la vacanza.

Dove installarsi

Non esiste una normativa per il glamping. Ogni regione ha la sua normativa per la creazione di un campeggio. Chiedere anche le norme sugli agricampeggi.

Offerta di cibo

Possibile. Si può pensare alla prima colazione o degustazioni (vini tipici, prodotti del territorio). Ma preparare pasti significa attrezzare una cucina e assumere personale.

Servizi in più

Organizza tour, prepara materiali, informazioni, mappe. Offri o noleggia biciclette. Predisponi un ricovero bici e accordati con una ciclofficina.

Quanto paga il cliente per una notte

Da 120 a 200 euro, più colazione.

Quanto costa attrezzare una tenda

30-40mila euro, tra acquisto, arredo, servizi da installare. Un produttore italiano? Glant (www.glant.it)

Costi di cui tener conto

Corrente, acqua. Il lavaggio esterno a inizio stagione, il trattamento con impregnanti e idrorepellenti di tutti gli arredi da giardiono, che d’inverno si mettono al coperto, Poi ci sono i costi della lavanderia, della manutenzione delle tende e dei giardini. Una tenda è più laboriosa di una camera d’albergo.

Profilo dei clienti

Eco-colti, intraprendenti, curiosi, esigenti ma adattabili, attivi e sportivi. Si basano sul passaparola, diffidano dei pacchetti turistici e detestano l’affollamento. Non farebbero la fila per lavarsi i denti in un bagno comune…. Cercano autenticità, scoperta, relax ed evasione. Stranieri. E anche italiani (da circa tre anni).

Si può avere successo avviando un glamping?

Sì, ma:

  • – l’ambiente naturale dev’essere bellissimo.
  • – Accogli un numero limitato di ospiti e dà massima attenzione al singolo.
  • – Struttura un’impresa familiare.
  • – Promuoviti coi social e avvia il passaparola.

Inserisci la struttura in un portale. Esempi? Go Glamping (goglamping.net ), Glamping hub (https://glampinghub.com), ma anche Booking, per le semplici prenotazioni (booking.com), e Unusual Hotel, dove si trovano location particolari in tutto il mondo (www.unusualhotelsoftheworld.com)

Guadagni

Se il tasso di occupazione è tra il 50 e il 70%, i ricavi nelle strutture più costose possono arrivare a 3mila euro al mese, 20mila euro l’anno a tenda, con una buona occupazione tutto l’anno. Tolti i costi di gestione, il guadagno è il 35-50% del ricavo.

Burocrazia

Bisogna attenersi alle norme per i campeggi. Ogni Regione ha le sue norme per le attività ricettive all’aperto.

Alcuni adempimenti indispensabili: apertura Partita Iva, iscrizione Registro imprese turistiche della Camera di Commercio (www.registroimprese.it), trasmissione automatica Inps e Inail, Domanda di autorizzazione comunale, valutazione impatto amabientale e acustico, autorizzazione sanitaria asl, valutazione del rischio, autorizzazione per la somministrazione alimenti. Per info, chiedi alle associazioni di categoria: assocampingweb.it, faita.it, federcampeggio.it

Pionieri in Italia: I canonici di San Marco

È stato il primo glamping in Italia. Prende il nome della viuzza dove è nato. Via Canonici di San Marco, ma oggi si trova sempre a Mirano, in via Accoppé Fratte, una tenuta seicentesca dell’entroterra della campagna veneta. L’hanno creato Emanuela Padoan, avvocato, con il marito Federico, tatuatore e pircer, e due cari amici, Monica e Alessandro. (www.glampingcanonici.com)

Questi consigli sono tratti da Glamping: quando il camping è glamour, di Silvia Messa, su Millionaire giugno 2016

 

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here