«Ho perso mia sorella, che mi ha insegnato il potere della vita»

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Teresa Pastena, founder di CV&Coffee a Londra

La lettera di Teresa Pastena alla sorella Rosa, 39 anni, psicologa e psicoterapeuta a Londra, morta di fibrosi cistica.

«Fino all’ultimo mi ha insegnato che non conta quanto a lungo vivi, ma come vivi la tua vita, e Rosa la sua l’ha vissuta a mille, e intensamente». Teresa Pastena, 36 anni, nel 2011 ha fondato a Londra CV&Coffee, un servizio di consulenza e orientamento per chi cerca lavoro nella capitale inglese. È un’amica di Millionaire, l’abbiamo intervistata tre anni fa in occasione di un’inchiesta su Londra. Sua sorella Rosa, 39 anni, psicologa e psicoterapeuta in un ospedale pubblico di Londra, lo scorso 12 febbraio, è morta di fibrosi cistica, una malattia genetica ereditaria mortale, la più comune tra le malattie genetiche gravi.

Teresa ci ha chiesto di pubblicare la lettera che ha scritto a sua sorella, che come ultima volontà, ha chiesto che si organizzasse in suo onore una raccolta fondi da devolvere alla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica.

E noi, con piacere, lo facciamo.

La lettera di Teresa Pastena a sua sorella Rosa

Pochi giorni prima della scomparsa Rosa diceva: “Mamma mi ha sempre raccontato che i bambini quando nascono vengono al mondo con le mani chiuse a pugno per prepararsi alle difficoltà della vita, per lottare. E quando si muore invece, il pugno si apre perché ci si lascia andare, si lascia andare via la propria vita. Io invece, sto morendo con i pugni chiusi, perché ho combattuto fino alla fine”.

Rosa sapeva che sarebbe andata via. E ha affrontato la morte come ha affrontato tutta la sua vita, con coraggio, dignità, saggezza, generosità d’animo, umiltà e grande ironia. Fino all’ultimo ha fatto ridere tutti, trovando la forza di alleggerire un momento così drammatico e buio.

Fino all’ultimo ci ha insegnato che non conta quanto a lungo vivi, ma come vivi la tua vita, e Rosa la sua l’ha vissuta a mille e intensamente.

Fino all’ultimo ha pensato ai suoi amati pazienti. Rosa adorava il suo lavoro e aveva il dono di saper sempre consigliare la cosa più giusta da fare. Ed io la prendevo in giro, le dicevo che lei non poteva soffrire e stare male, perché io, a differenza sua, ero terribile a darle consigli. E lei mi rispondeva: di te, mi basta il tuo amore.

Io e Rosa avevamo un legame così forte e raro, difficile da capire per chi non ci ha mai visto assieme.

Con te muore anche una parte di me, ma cercherò di proseguire il mio cammino, con la forza e il coraggio che mi hai insegnato. E lo farò pensando alle risate che ci siamo fatte fino ad avere i crampi allo stomaco, lo farò ricordando i nostri viaggi avventura, lo farò con la consapevolezza di essere stata fortunata ad averti avuto nella mia vita, come sorella e migliore amica.

Grazie per tutto l’amore incondizionato che mi hai dato.
Buon viaggio amore mio, un giorno ci rincontreremo e continueremo a ridere a crepapelle.
Con tutto l’amore che posso. Tua sorella.

La Fondazione per la ricerca sulla Fibrosi Cistica

Come ultima volontà Rosa ha chiesto che si organizzasse in suo onore una raccolta fondi da devolvere alla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica.

La fibrosi cistica è la malattia genetica ereditaria mortale più comune nella popolazione caucasica e l’aspettativa di vita è di circa 40 anni. Rosa ne aveva 39.

Una piccola donazione può aiutare la ricerca ad identificare una cura e fare in modo che persone straordinarie come Rosa vivano il più a lungo possibile.

Come donare:

  • Online, direttamente sul sito della FFC. Si prega di inserire nella causale ‘Rosa Pastena‘; in questo modo saremo in grado di tracciare tutte le donazioni e conoscere l’importo finale raccolto.
  • PayPal. Basta inserire il seguente indirizzo email e l’importo che si desidera donare: teresapast@yahoo.it
  • Bonifico bancario al seguente conto – i fondi verranno poi trasferiti alla Fondazione Fibrosi Cistica. HSBC – T Pastena. IBAN: GB28MIDL40061541432591 BIC: MIDLGB2107S

Grazie di cuore per quello che vorrete/potrete donare.

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