L’abc di un video virale

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C’è la nonnina che parla lo slang dei ragazzi per promuovere un portale immobiliare, due grossi biker che intimoriscono gli spettatori in un cinema per pubblicizzare una birra. E infine chi, per presentare le potenzialità di un frullatore, si diverte a triturare iPhone o Ipad (scorri giù per vederli tutti).

Sono esempi di clip virali che impazzano su YouTube. Le aziende, piccole o grandi, hanno capito che il video è un canale di comunicazione di cui non si può fare a meno.

I numeri parlano chiaro: il 50% dei video totali del nostro Paese sono visualizzati su YouTube. Una piattaforma che conta 72 ore di video caricate ogni minuto.

Ma quali regole seguire?

Raccontare una storia, non il prodotto che si vuole vendere» spiega Giampaolo Colletti, cofondatore di Altratv.tv, osservatorio delle Web tv italiane.

Colletti consiglia di “lavorare sul taglio personale, anche facendo parlare i dipendenti o i titolari dell’azienda stessa”.

Come si produce un video?

Oggi puoi farlo in casa con smartphone e tablet (c’è un applicazione ad hoc di YouTube). Per una maggiore qualità puoi comprare una telecamera ad alta definizione. Se invece punti a un risultato più professionale devi rivolgerti ad agenzie specializzate: qui il budget da preventivare è di 5mila-10mila euro.

Se ti interessa avere informazioni di esperti su come fare un video virale nel modo migliore, come proporlo e distribuirlo, leggi l’inchiesta che Millionaire dedica all’argomento nel numero di aprile in edicola. Guardala e facci sapere se l’hai trovata utile.

Redazione

 

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