Melegatti: obiettivo di Natale raggiunto

0
1241
Foto da Facebook Melegatti

Oltre un milione e mezzo di panettoni e pandori prodotti in tre settimane. I dipendenti della Melegatti di San Giovanni Lupatoto hanno raggiunto l’obiettivo prefissato, nel tentativo di salvare la storica azienda dolciaria dal fallimento. Una produzione a ritmi serrati, secondo il piano di rientro concordato con il Tribunale di Verona, che è stata supportata dalla solidarietà dei clienti e della Rete.

Ora inizierà un periodo di cassa integrazione per i dipendenti a tempo indeterminato. Secondo i sindacati, la Cig ordinaria dovrebbe durare circa un mese prima dell’avvio della produzione di Pasqua, a gennaio. Tutto dipende dall’accordo con il tribunale sul piano di ristrutturazione del debito (oltre 10 milioni con le banche e 12 con i fornitori).

In crisi finanziaria da mesi, la Melegatti è ripartita grazie all’intervento di un fondo maltese, che ha investito 6 milioni di euro. Ma anche grazie alla “resistenza” di tutti i lavoratori e a una campagna social avviata dai dipendenti, che ha trovato l’appoggio di migliaia di utenti.

Domenico Melegatti, l’inventore del pandoro

La storia di Melegatti inizia più di un secolo fa, nel 1894, quando il suo fondatore Domenico Melegatti inventò e brevettò nome, forma e ricetta del Pandoro. Il dolce, inizialmente concepito per le feste, piace ai consumatori. E ai pasticceri che cercano di imitarlo. Le vendite crescono dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Nel 1951 apre il primo stabilimento industriale. Poi il pandoro arriva nei primi supermercati e presto, con l’aiuto della pubblicità, diventa popolare in tutta Italia e all’estero.

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.