“Mollo tutto, giro il mondo in Vespa e vi racconto il mio viaggio”

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Giorgio Serafino, ex piastrellista, oggi è uno scrittore e viaggiatore. Gira il mondo con la moglie e racconta i suoi viaggi nei libri. L’ultimo lo ha scritto a mano.

Da Chicago a Los Angeles lungo la leggendaria Route 66. Giorgio Serafino, 42 anni, è uno scrittore e viaggiatore. Nel 2010 ha mollato tutto per inseguire il suo sogno: viaggiare nel mondo a bordo della sua Vespa 50 Special, insieme alla moglie Giuliana Foresi.

Ex piastrellista, dopo molti anni di lavoro, ha usato i suoi risparmi per i primi viaggi in Canada, Paesi Bassi, Brasile e Marocco.

«Abbiamo vissuto in una roulotte per 5 anni mentre costruivamo la nostra casa completamente da soli. Tutti mi dicevano di rottamare quel ferro vecchio (del 1978) ricevuto in regalo, ma io sognavo di dipingerlo come il Generale Lee della serie tv Hazzard e di percorrerci la strada madre, la strada di tutti i sognatori».

Scrivere e viaggiare

Dopo il viaggio da Chicago a Los Angeles, Giorgio è stato anche in Thailandia, Laos e Cambogia (2011), Sud Africa, Namibia e Botswana (2012), India (2013), Argentina e Cile (2014), Italia, Francia, Spagna e Portogallo(2014), Canada e Nord Stati Uniti (2016).

Sulle sue esperienze ha scritto tre libri. «Ho sempre sognato di scrivere e viaggiare» aveva raccontato a Millionaire. «Ma solo quando ho deciso di buttarmi nel sogno con tutta l’anima, mi si è aperto un mondo nuovo».

Il libro scritto a mano

Disegno tratto da “L’America in Vespa”

Oggi Giorgio Serafino torna a parlare del suo sogno su due ruote con una nuova edizione del suo libro, scritta a mano, con disegni, fotografie e l’introduzione del poeta americano Jack Hirschman.

«Finalmente mi sono ripreso il sogno e dopo tanto silenzio tornerà on the road. L’America in Vespa sotto la pelle della Route 66 era il mio sogno. Ma avevo la sensazione che me lo avessero rubato. Così ho rinunciato all’editore e ho deciso di pubblicare da solo. Volevo qualcosa che vibrasse e che fosse più vicino possibile a quello che provo e che ho vissuto. Così l’idea di scriverlo a mano. La grafia cambia in base all’emozione descritta… quando avevo paura, quando ero al settimo cielo, quando piangevo, quando esultavo, quando bruciavo per il caldo del deserto o semplicemente bruciavo di passione e di quella voglia matta che mi faceva scappare lontanto da quello che non mi piace».

INFO: www.terraeasfalto.it

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