Mollo tutto, vado a vivere ai Caraibi e affitto casa su Airbnb

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Christian Gusenbauer, 43 anni, austriaco, ex manager, ha lasciato casa, lavoro e Paese per realizzare quello che è il sogno di tanti. Andare a vivere su un’isola, ai Caraibi. In realtà, Christian l’isola (Lark Caye, nel Belize) l’ha anche acquistata, dopo aver venduto tutto quello che aveva. Ha costruito una casa, che ha messo in affitto su Airbnb (www.airbnb.co.uk/rooms/20327138) , con cui oggi si mantiene. Lo abbiamo intervistato.

Che cosa ti ha spinto a cambiare vita?

«All’inizio del 2016 ho saputo che un progetto della compagnia farmaceutica per cui lavoravo sarebbe terminato. Dopo 17 anni, in cui ho messo cuore e anima nel lavoro, prima come rappresentante e poi come direttore commerciale, era arrivato il momento di ripensare al mio futuro. È stata una decisione difficile, perché mi avevano offerto di guidare un nuovo reparto. Dovevo scegliere: continuare la vita frenetica, con più soldi, più responsabilità, meno tempo e il rischio di un esaurimento, o mollare tutto e ricominciare una nuova vita. In quel periodo ero anche impegnato in una battaglia legale per i miei diritti di padre, dopo un divorzio. In tre giorni ho deciso che avrei cambiato vita».

Perché hai scelto di comprare un’isola? Come si fa?

«Mi sono chiesto: “Come e dove vuoi vivere? Cosa potrebbe renderti felice?” Amo i Caraibi, l’oceano. Ho iniziato a cercare un’isola, perché per me non esiste un rifugio migliore per l’anima, con l’obiettivo di costruire una casa per me e affittarla su Airbnb appena possibile. Ho trovato le mie risposte nel Belize: isole convenienti, con condizioni politiche stabili, in uno stato che fa parte del Commonwealth, con un sistema giudiziario affidabile, e dove si parla inglese. Il mio budget era 180mila euro (ricavati dalla vendita della mia casa in Austria). Ho trovato il posto perfetto, non troppo lontano dalla terraferma, nel Mar dei Caraibi, con mangrovie, paguri, alberi tropicali. Con le mie risorse sono riuscito a comprare l’isola e pagare le tasse. Il mio sogno apparentemente impossibile è diventato realtà. A gennaio ho lasciato l’Europa portandomi solo una valigia. Da quel momento ho trascorso ogni giorno sull’isola per costruire il mio nuovo futuro».

Come hai fatto?

«Costruire una casa in mezzo al nulla, senza conoscenze, è stato estenuante. Avrei così tante storie da riempire due libri. Ma ce l’ho fatta. Ed è stato il momento migliore della mia vita. Era ed è pura vita! Nessuna procedura aziendale che ti impedisca di lavorare, nessun capo. Le persone che ho incontrato mi hanno aiutato in tanti momenti difficili. Gli abitanti del Belize sono accoglienti. Ho trovato amici per la vita. So che non ce l’avrei fatta senza il loro supporto. Amo il Belize dal profondo del cuore».

Riesci a mantenerti solo con l’affitto?

«In totale ho investito mezzo milione di euro e penso che ci vorranno anni per recuperare i soldi spesi per barche, carburante, materiali, mobili… Le mie uniche entrate derivano dall’affitto. Ma le tariffe per un posto unico come questo sono alte e i turisti americani e canadesi sono disposti a spendere. Le mie tariffe partono da 395 dollari a notte per coppia (e 75 dollari per ogni persona in piu’). Sono già al completo fino a febbraio. Il 2018 sarà l’anno di inizio, ma nel 2019 dovrei arrivare a guadagnare almeno 12mila dollari al mese. L’imposta sul reddito è del 9,5%».

Che cosa insegna la tua storia?

«Non dare nulla per scontato su quello che pensi di dover fare nella tua vita. Non assecondare quello che gli altri ti chiedono di fare. Se ascolti il ​​tuo cuore, scoprirai che cosa ti rende felice. Io lo sono più di quanto si possa immaginare. Non faccio tutto questo per soldi, ma perché ho deciso di vivere. Nei Caraibi. Con il sole sulla testa e la sabbia tra le dita dei piedi, ogni giorno sull’oceano con una delle mie barche. Non aspettare domani! La vita non è infinita e prima accetti di fare ciò che vorresti fare, prima sarai felice e renderai felici anche gli altri».

Un consiglio pratico: «Se vuoi acquistare una proprietà nel Belize, affidati a persone competenti e parla direttamente con le autorità per conoscere le norme, soprattutto in materia ambientale».

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