Nasce il “forest bathing”: tutti pazzi per i boschi italiani

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bosco forest bathing

Riduzione dello stress, miglioramento degli stati d’ansia e depressione, regolarizzazione del battito cardiaco, rafforzamento del sistema immunitario: questi i vantaggi psichici e fisici che apporta una passeggiata nei boschi. Ma non tutti i boschi sono adatti, perché per avere il massimo beneficio occorre inalare i monoterpeni, le sostanze volatili emesse dal fogliame solo di alcuni alberi e che sono più efficaci in particolari condizioni. Si chiama forest bathing, è una pratica nata in Giappone, e Marco Nieri, insieme a Marco Mengagli, ne ha fatto una professione. Tiene corsi (il prossimo a settembre 2019), individua percorsi e spiega molte cose nel suo libro La terapia segreta degli alberi (Sperling&Kupfer, 2017).

Quali sono i boschi più adatti per fare forest bathing?

«Faggeti, querceti e castagneti, di cui l’Italia è ricchissima. Ma anche i lecceti, molto diffusi a Sud, per esempio sul litorale laziale e campano, e le pinete di pini domestici. Ma per sfruttare appieno le loro potenzialità occorre seguire alcune regole».

Quali?

«Stagione, orario ed esposizione sono tutti fattori che influiscono sull’efficacia del forest bathing. Anche la tipologia di vento è importante, perché i monoterpeni si accumulano sotto le chiome degli alberi. Inoltre i benefici migliori si ottengono facendo una passeggiata di quattro ore (almeno 5 km), camminando moderatamente e alternando la camminata a soste lungo i sentieri».

Dove organizzate il vostro forest bathing?

«Abbiamo studiato l’Oasi Zegna, la cui faggeta ha un’alta capacità di rilascio di queste sostanze benefiche e al suo interno abbiamo individuato tre anelli. Il periodo migliore è da giugno a settembre (c’è la massima foliazione dei faggi). Poi le foreste a Fai della Paganella, sopra Trento. Il parco dello Stelvio e la pineta della Feniglia nell’Argentario».

Come organizzare passeggiate di forest bathing?

«Chiunque può farlo, ma occorre avere sensibilità per l’ambiente naturale: la natura è lì pronta per noi, ma siamo noi che dobbiamo entrarci in contatto. Stiamo completando il processo di certificazione per aprire la sede italiana dell’European Forest Therapy Institute (www.europeanforesttherapyinstitute.com), che ci permetterà di formare guide per il forest bathing e la forest therapy».

INFO: www.archibio.it

Tratto dall’articolo “Tutto il mondo ama l’Italia. Crediamoci! (che poi succede)” pubblicato su Millionaire di maggio 2019. Per acquistare l’arretrato, scrivi a abbonamenti@ieoinf.it

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