La carne vegetale, tra ostacoli e scetticismo. Beyond meat non convince il mercato e gli investitori.

La carne vegetale, tra ostacoli e scetticismo. Beyond meat non convince il mercato e gli investitori.

L’industria della carne vegetale, nonostante i suoi tentativi innovativi, sta affrontando momenti difficili, evidenziati dalla situazione di Beyond Meat, pioniere nella produzione di hamburger a base vegetale. Nonostante gli sforzi per imitare colore, consistenza e sapore della carne animale, i recenti risultati finanziari dimostrano una realtà più complessa e meno accattivante di quanto previsto, sia per i consumatori che per gli investitori.

Dopo un calo significativo delle vendite, Beyond Meat si è trovata costretta a ridurre il suo personale, con il licenziamento di 65 dipendenti, equivalente al 19% della sua forza lavoro non produttiva. Questi tagli si aggiungono ai 240 licenziamenti dell’anno precedente, segnale di una più ampia ristrutturazione aziendale che include la revisione delle linee di prodotto, la modifica dei prezzi e una possibile riallocazione della produzione.

Queste difficoltà non si limitano a Beyond Meat ma sollevano interrogativi sull’intero settore della carne vegetale, il quale, nonostante la curiosità iniziale, sembra incontrare resistenza e scetticismo da parte dei consumatori. La percezione dei suoi prodotti come eccessivamente elaborati e poco salutari è un ulteriore ostacolo, come dimostra la recente decisione di McDonald’s di non inserire permanentemente gli hamburger vegetali nel suo menù dopo una fase di test.

Tuttavia, il panorama italiano presenta una sfumatura leggermente diversa. Secondo dati di Unione Italiana Food, il business del plant based in Italia ha mostrato una crescita, raggiungendo i 500 milioni di euro nel 2022. Ciò potrebbe indicare una maggiore apertura verso queste alternative alla carne, sebbene l’arrivo della carne sintetica, un’innovazione ancora più all’avanguardia, sia circondato da controversie. Il governo italiano, infatti, sta considerando un decreto che vieterebbe la produzione e l’importazione di carne sintetica nel Paese, e che impedirebbe l’uso di nomi tradizionalmente associati alla carne e al pesce per prodotti di origine vegetale.

Il percorso della carne vegetale verso l’accettazione generale e il successo commerciale si presenta ancora arduo e complesso. Oltre agli ostacoli interni e alle sfide di mercato, il settore deve anche navigare in un ambiente normativo incerto e in un clima di opinioni pubbliche talvolta contrarie. Nel frattempo, il futuro del settore, sia a livello globale che in Italia, resta incerto, in attesa di sviluppi che potrebbero rivelarsi decisivi.

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