AUTO CHE SI GUIDA DA SOLA: FIAT SI ALLEA CON GOOGLE, MA IL PIONIERE È UN ITALIANO

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Google costruirà l’auto che si guida da sola in alleanza con la Fiat-Chrysler. Entro la fine dell’anno, il lingotto realizzerà 100 prototipi. Si chiamerà Pacifica. Ma al self driving ci stanno pensando anche Uber, Tesla, Ford. Eppure il pioniere di questa tecnologia è un italiano. Si chiama Alberto Broggi, ha 49 anni, è docente di ingegneria. Lavora a Parma, dove nel campus dell’Università ha creato Vislab (Artificial Vision and Intelligent Systems Laboratory). Ha battuto sul tempo Google e la sua Google car, che sono arrivati ben 10 anni dopo. È partito a metà degli anni 90 senza soldi, ma con un grande sogno. A luglio 2015 Broggi ha venduto la sua startup per 30 milioni di dollari ad Ambarella, società della Silicon Valley quotata a Wall Street. Con una condizione: il quartiere generale di Vislab resta a Parma nel campus universitario e il suo team continuerà a lavorare al progetto. «Voglio dimostrare che anche in Italia si può fare innovazione» racconta Broggi.

 

Quello di Broggi è un percorso tutto in salita ma bellissimo

«Da ragazzino ho visto un disegno degli anni ’40 di una macchina che viaggiava senza pilota, mentre un gruppo di passeggeri giocava a carte. È in quell’occasione che ho iniziato a chiedermi come realizzare un’idea futuristica». Poi la vita fa il suo corso. Broggi si laurea e quel sogno torna a farsi sentire. Con due compagni di università inizia per gioco a lavorare su un progetto di elaborazione delle immagini già tema della sua tesi di laurea. «Nel 1997 abbiamo installato la telecamera di un videocitofono su una Lancia Tema. Nel 1998 abbiamo fatto il giro d’Italia, una sorta di Mille Miglia senza pilota. E’ stato il primo esperimento al mondo. Ci prendevano tutti per pazzi. La prima volta che un telegiornale si è occupato di noi ha dato la notizia alla fine del tg, dopo quella del gatto più grasso del mondo. Insomma l’auto senza pilota era un fenomeno da circo».

 

Ma Broggi ci crede. E nel 2010 va da Parma a Shangai

 

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Nel 2009, costituisce una srl. Nel 2010 insieme a tutti i ricercatori del suo gruppo parte per un viaggio da Parma a Shanghai, seduto dentro a un veicolo automatico, pronto a prendere il controllo. Poco prima dell’arrivo a Shanghai, arriva l’annuncio di Google: Larry Page e Sergey Brin stanno lavorando all’auto senza pilota. Broggi e il suo team anziché ritirarsi, brindano: sono sulla strada giusta. Da quel momento tutti i media iniziano a interessarsi del fenomeno. «Loro installano sui veicoli un laser molto potente e costoso. Noi utilizziamo telecamere piccole e super economiche. Non so quale sarà la tecnologia migliore, io credo nella mia. Oggi è meglio il laser, vede più lontano e anche di notte. Ma è ingombrante e viene piazzato all’esterno. Ma sono sicuro che tra pochissimi anni la nostra tecnologia avrà prestazioni migliori».

In Italia, riceve solo porte in faccia

Le difficoltà per gli italiani sono state enormi. Con l’arrivo di Google e di altri grandi player, come Tesla Motors, Broggi non può più fare da sé. Deve accelerare. Cerca in Italia e in Europa soldi e partner industriali. Bussa alle porte delle case automobilistiche e degli investitori, ma ogni trattativa andava a rilento. «Io dovevo muovermi. Sono partito per la Silicon Valley e ho trovato un altro pianeta. Capitali, cervelli, energia, velocità. Ho incontrato i Ceo di molte aziende, ho parlato con tutti (Broggi non fa il nome di Google, ma la sensazione che abbia avuto contatti anche con Google è netta ndr). Ho scelto Ambarella: noi siamo forti nel software, loro hanno un hardware per la visione molto potente. Insieme faremo grandi cose».

« Questa è un’idea disruptive, che avrà un forte impatto sulla società e cambierà completamente il mondo. Sono contento di esserci dentro e che l’Italia partecipi a questa grandissima rivoluzione. Ma  il lavoro che dobbiamo ancora fare, noi e quelli di Google, è immenso. Ma siamo ingegneri e ci ingegneremo per farcela».

Vuoi vedere che funziona l’auto che si guida da sola? Ecco il video che Alberto Broggi ha presentato al Ces di Las Vegas 2016

Info: http://www.vislab.com

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