California dreaming

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San Francisco

Se sei uno studente, un ricercatore o un dottorando, un aspirante imprenditore, un investitore, oppure il tuo obiettivo è essere assunto da una azienda tech, la California è il luogo per provarci.

 

La Silicon Valley è ancora il posto giusto per chi vuole realizzarsi e sognare in grande. In California i cambiamenti stanno già accadendo, le big tech sono sempre alla ricerca di nuovi talenti. Tra i ruoli più richiesti, gli esperti di cybersecurity. Alcuni suggerimenti da tenere presente per chi ha già deciso di fare il big step.

 

Se hai qualche soldo da parte, investilo in Silicon Valley

La California è per chi ha i soldi. Il costo della vita è altissimo, tutto è caro, dal far la spesa agli affitti. Non si può improvvisare. Consiglio: prendere il volo per San Francisco, starci un po’, iniziare a prendere contatti in loco, capire se è veramente il posto per te e per la tua azienda. Sono tre i modi per restare: prendere un visto da studente, essere sponsorizzato da un’azienda, ottenere la green card (più difficile).

 

Impara l’arte del networking (e a fare le intro)

I veri maestri delle relazioni sono gli americani. How can I help? (come posso aiutare?) è la prima cosa che ti verrà chiesta. Tu pensa prima a cosa puoi offrire, perché devi avere qualcosa in cambio: prima o poi ricambierai il favore o il supporto. In Silicon Valley spopolano le intro: di solito presentazioni via mail per farti conoscere ad altre persone. Sono questi i due pilastri della netiquette della valle del silicio. I contatti sono tutto, è altrettanto importante curarli, dando il tuo contributo intellettuale e in termini di portfolio contatti.

 

Guardati intorno, perditi, partecipa agli eventi

Alcune tra le migliori università al mondo (Stanford, Berkeley), uno dei musei più interessanti sulla tecnologia e l’innovazione (Computer history museum, a Palo Alto), i campus tech più invidiati (Google, Facebook, Microsoft), e una miriade di eventi a cui partecipare. In Silicon Valley è impossibile annoiarsi, soprattutto se sei un nerd e un appassionato di tecnologie emergenti alla caccia dei trend del futuro. Su Eventbrite e Meetup c’è una scelta infinita, poi segui le newsletter (per esempio quella di Casey Newton) e conosci più gente possibile. Potrebbero arrivarti anche inviti privati per eventi esclusivi.

 

Entra in contatto con la community italiana

A San Francisco gli italiani sono parecchi e ricoprono ruoli importanti. Li raccontiamo puntualmente su Millionaire. Qualche nome? Matteo Daste, l’avvocato che aiuta gli imprenditori italiani a porre le basi del proprio business nella Bay area (e tra i fondatori dell’associazione Baia); Millo Ognissanti, senior manager di Microsoft. Altri punti di riferimento: Mind the bridge, Lombard Street Ventures.

 

E poi c’è Innovit

Il centro italiano di cultura e innovazione Innovit è la nuova casa degli innovatori. La parte tech è gestita dall’incubatore Entopan Innovation e della Fondazione Giacomo Brodolini, insediati proprio di recente nello spazio di Sansome Street (a due passi da Little Italy) per agire come ponte tra il mondo delle startup italiane e l’ecosistema innovativo della Silicon Valley e della California. L’ambizione è anche quella di tenere relazioni con altri tech hubs statunitensi. Si tratta di un’iniziativa nata su impulso della presidenza della Repubblica, promossa dall’ambasciata italiana a Washington e dal consolato generale di San Francisco, realizzata dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale in collaborazione con l’agenzia Ice. In questo momento, e fino a dicembre, sono ospiti dell’hub 12 startup vincitrici del Global startup programe, un percorso formativo intensivo per le migliori idee imprenditoriali nel campo delle scienze della vita, transizione verde ed economia circolare.

 

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