Mind the Bridge: apertura a New York

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Mind the Bridge

L’organizzazione degli italiani Alberto Onetti e Marco Marinucci si estende in America e conquista anche New York

Il nuovo ufficio della boutique italiana che offre servizi di consulenza e innovazione con respiro internazionale ha aperto, il giorno di Ferragosto, il suo terzo ufficio in America. Dopo San Francisco, sede centrale, e Los Angeles, Mind The Bridge ha tagliato il nastro sulla quinta strada, la via più famosa di Manhattan.

L’occasione è stata il lancio di un programma di supporto per startup e scaleup coreane del K-Startup Center, sotto l’egida del KISED (Korea Institute of Startup & Entrepreneurship Development): quindici aziende, da agosto fino ad inizio ottobre, sono nella Grande Mela per scalare il proprio business con un occhio sul mercato americano.

Gli obiettivi americani e globali di Mind the Bridge

Con New York aggiungiamo un’altra base operativa negli Stati Uniti – ha commentato Alberto Onetti, presidente dell’organizzazione internazionale, professore e imprenditore, che ne ha dato notizia su LinkedIn. “Siamo da anni attivi sulla East Coast con attività di scouting e un network esteso di relazioni. Ma avere una presenza fisica qui ci permette di fare un passo in più in termini di profondità delle relazioni con gli stakeholder locali e velocità di connessione con le startup della costa est”. In America il 15 agosto è giornata di piena attività lavorativa, perché in realtà il Ferragosto americano è il 4 luglio.

La scelta di New York è motivata anche da una ricerca di Mind the Bridge: secondo il report “Tech Scaleup Silicon Valley 2021”, si tratta del secondo scaleup hub più grande degli USA: 3500 scaleup (la metà di San Francisco) e oltre 100 miliardi di dollari investiti (un quinto della Silicon Valley). La vicina Boston, che dista quattro ore di macchina da NYC, è il quinto (con un migliaio di scaleup e investimenti al pari degli UK).

L’ambizione della società fondata da Alberto Onetti e Marco Marinucci, dapprima con focus europeo, si è spaziata in questi ultimi anni su un orizzonte globale, come dimostrano anche gli uffici a Seoul dopo quelli di Barcellona e Milano. “Ci piace creare ponti e relazioni. Non vediamo l’ora di vedere come il nostro business diventerà più rilevante che mai. Venite a trovarci se passate per la Grande Mela!”, è stato l’invito di Marco Marinucci, ex manager di Google, CEO e founder di Mind the Bridge.

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