Conosci la blockchain?

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Blockchain

La blockchain non fa più paura. Grazie alla divulgazione, sempre più persone ne comprendono le potenzialità e i molteplici ambiti di applicazione. E c’è chi già la utilizza con successo.

La blockchain può aiutare lo sviluppo delle aziende: lo pensa l’85% dei manager, che ne comprendono il potenziale. Non solo in teoria, perché ci sono già progetti concreti che ne dimostrano la validità per certificare dati, in vari settori. Meno diffidenza anche tra la gente: 1 italiano su 5 ne ha già sentito parlare. E tra chi la conosce, il 53% la ritiene importante per sé e per la propria vita, il 68% per lo sviluppo dell’Italia. Sono dati di una ricerca Ipsos, presentati in Blockchain Business Revolution, evento organizzato ad aprile, da Digital360 su vantaggi e rischi della tecnologia della “catena dei blocchi”.

«La blockchain è ormai uscita dalla fase delle promesse per diventare una realtà per il business» spiega Andrea Rangone, amministratore delegato di Digital360. «La crescita di consapevolezza lascia presagire un’ulteriore spinta nel prossimo futuro. Anche se ancora pochi hanno compreso fino in fondo il grande potenziale che è in grado di esprimere in termini di creazione di nuovi modelli di business, come uno dei pilastri della rivoluzione digitale. Il ruolo delle istituzioni e della politica su questi temi è estremamente importante: è positivo che il nostro Paese sia tra i primi a disciplinare a livello giuridico gli smart contract e ad avviare un processo di regolamentazione. Ed è significativa l’iniziativa del Mise, che ha fatto partire due gruppi di esperti dedicati a blockchain e intelligenza artificiale, per favorire lo sviluppo della conoscenza e di applicazioni concrete».

Quali startup sono da tenere d’occhio?

Ecco le indicazioni su progetti già concretizzati, che forniscono servizi, da Blockchain4Innovation, testata specializzata del network Digital360.

Dalle mucche ai supermercati
Net Service, società emiliana, porta avanti progetti sulla blockchain, in ambito supply chain (gestione della catena di distribuzione) con focus specifici sui temi di packaging.

Laurea certificata
Flosslab, spinoff dell’Università di Cagliari, sviluppa un’utility per controllo e gestione delle acque, certificare i consumi e prevenire frodi, poi sta lavorando sulla gestione documentale, con la certificazione su blockchain dei diplomi di laurea e l’e-voting (www.flosslab.com).

Dati inviolabili
Trakti facilita la creazione, l’esecuzione e la gestione delle trattative online. I suoi progetti blockchain riguardano logistica e gestione della manutenzione, per sistemi di alta tecnologia utilizzati dall’Aeronautica. I dati raccolti con soluzioni di realtà aumentata e ibrida, grazie alla blockchain diventano inviolabili e non possono essere modificati (www.trakti.com).

Olio certificato
Certified Origins è una società nata da cooperative agricole e oleifici toscani. In collaborazione con Oracle, usa la blockchain per certificare la filiera dell’olio e la tracciabilità del prodotto, anche in funzione dell’export verso gli Usa (www.certifiedorigins.com).

Trasporti smart
Cargo Smart si occupa di smart contract tra vari Paesi e gestione documentale nel mondo dei grandi trasporti internazionali, con la blockchain (www.cargosmart.com).

 

Tratto da Millionaire di maggio 2019. Per acquistare l’arretrato scrivi a abbonamenti@ieoinf.it

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