Criptocalcio: le nuove frontiere

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Starcks, la nuova piattaforma NFT dove gli appassionati del pallone possono effettuare operazioni nel mondo crypto.

 

Una sorta di fantacalcio virtuale dove, come nel più classico dei giochi calcistici, “premi” e valutazioni rispecchiano a pieno le prestazioni reali dei propri beniamini, ma a spiegare meglio cos’è e in cosa consiste Starcks è Alessandro Moggi, ideatore della piattaforma.

 

Come nasce Starcks?

«Starcks nasce da un’analisi del rapporto tra fan e star, sebbene la popolarità e il successo delle Star dipendano in grandissima parte dalla fanbase, i fan non hanno nessuno strumento concreto per poter partecipare al successo dei loro idoli e ottenere ricompense per il proprio supporto. La conseguenza è che i fan rimangono solo spettatori e non parte attiva di un mondo che però li coinvolge e li appassiona quotidianamente».

 

In cosa consiste?

«Starcks è un progetto che vuole sbloccare la potenza dell’engagement tra fan e star attraverso la blockchain, permettendo agli utenti di poter partecipare attivamente alla carriera dei propri idoli sportivi. Starcks consente di acquistare e scambiare i token delle star dei maggiori campionati del calcio europeo e, grazie a essi, partecipare attivamente al percorso professionale della star, attraverso iniziative ed esperienze riservati e, soprattutto, mettere alla prova la propria cultura calcistica con i Token Team, partecipando a gare e tornei e vincendo premi esclusivi. Il tutto è regolato da un algoritmo creato ed elaborato da noi che, sulla base di dati statistici, legano il token di ciascuna star alla prestazione sportiva sul rettangolo verde».

 

In che modo gli utenti possono interagire con la vostra piattaforma?

«È molto semplice, tra pochi giorni, direttamente dal nostro sito Starcks.io, sarà possibile creare un account e acquistare lo Star Token, ovvero il gettone digitale necessario ad acquistare i Token dei giocatori, gli Star Player Token che arriveranno a dicembre. Tra i giocatori che già hanno aderito al progetto ci saranno il Capocannoniere della Serie A Ciro Immobile, Nico Gonzalez, Davide Frattesi, Gianluca Scamacca e tanti altri».

 

Crede che questa iniziativa possa fare da apripista nel mondo cripto nel calcio?

«Il mondo del calcio è già presente nel Web 3.0 con iniziative come Socios o Sorare. Quello che manca è una piattaforma che si concentri e amplifichi il rapporto tra i tifosi e i loro idoli. Starcks nasce per questo con l’obiettivo di essere la prima realtà internazionale del Web 3.0 di matrice totalmente italiana».

 

A oggi è ipotizzabile la creazione di una moneta unica per le transazioni tra società calcistiche?

«Penso che le istituzioni che governano il mondo del calcio siano sempre molto attente alle innovazioni che possono recare benefici e portare maggiori certezze all’intero ecosistema. Credo che in questo senso la blockchain possa essere una tecnologia estremamente utile».

 

I club di Serie A interessano sempre di più proprietà straniere e i costi sono troppo alti?

«Sono cambiati sicuramente i tempi ed è sempre più difficile tenere in equilibrio la gestione dei club e al contempo essere competitivi a livello nazionale e internazionale. Un’idea che potrebbe aiutare l’intero ecosistema è quella di consentire la creazione di Security Token, in grado di rappresentare una quota del diritto alla prestazione sportiva del calciatore. Ogni tifoso potrebbe acquistare in questo modo un pezzettino di Dybala, Messi o Ronaldo. Una vera e propria rivoluzione che porterebbe al livello successivo il rapporto tra tifosi e star. Qualora si creasse l’occasione».

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