Dalla Silicon Valley, vengo in Italia a cercare talenti

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Leo Rocco
Leo Rocco, Ceo della startup Confidence Systems

Leo Rocco, Ceo della startup Confidence Systems, sta selezionando 100 tra sviluppatori e software engineer da inserire in un nuovo hub di Palermo, che lavorerà a stretto contatto con la casa madre in California.

 

«Se prima della pandemia negli Stati Uniti la domanda di sviluppatori e ingegneri software era di 1 milione di persone, oggi si avvicina a 2 milioni. Il fenomeno della great resignation, che soltanto negli Usa ha portato 4,5 milioni di persone a lasciare volontariamente il proprio lavoro (dati dello US Bureau of Labor Statistics, ndr), ha riguardato soprattutto loro, a causa del grande carico di lavoro a cui si sono trovati sottoposti a seguito della pandemia. Così oggi per chi fonda una startup in California è impossibile trovare queste figure».

Leo Rocco, serial entrepreneur italo-americano, è venuto in Italia a cercare gli sviluppatori di Confidence Systems, piattaforma che attraverso l’intelligenza artificiale automatizza i flussi di lavoro delle imprese. Il mese scorso ha aperto le selezioni per 50 Front-end developer, Test automation & Quality assurance engineer e Process specialist, per un totale di 100 persone.

«Avevo appena formato il team di Confidence e mi sono trovato dinanzi a un enorme vuoto di talenti» ha spiegato Rocco. «È stato il mio amico Salvo Giammarresi a dirmi: “Hai considerato l’Italia? Ci sono molti talenti lì”. Ero scettico. Ma mi sono dovuto ricredere. Sono rimasto sorpreso di quanto gli italiani siano brillanti».

Ingegneri e sviluppatori lavoreranno in un hub tecnologico che aprirà a Palermo, dove saranno assunte 2mila persone, che lavoreranno a stretto contatto con la casa madre a Palo Alto, secondo il modello della dual company.

«Ammiro molte cose degli italiani, in primis lealtà, qualità, ma soprattutto l’orgoglio, la voglia di essere i migliori. È lo stesso spirito della prima generazione di immigrati, che lasciarono l’Italia con il sogno di avere successo. È lo spirito dei miei genitori, che si trasferirono qui nel 1965. Voglio dare un futuro a tanti italiani. Permettendo loro di lavorare senza la necessità di lasciare il loro Paese».

Articolo pubblicato su Millionaire maggio 2022

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