«Dopo gli esami, prendete uno zaino e partite: diventate cittadini del mondo» (i consigli di 10 startupper)

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Esami di maturità per oltre 500mila studenti italiani. Millionaire ha chiesto un consiglio a dieci startupper di successo (in ordine alfabetico). Ecco le loro dritte, valide per tutti i giovani.

1. Giovanni De Lisi: «IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE»

«Gli esami di maturità sono il primo grande traguardo che ti sbalza dalla spensieratezza alle responsabilità. Ti mettono di fronte a delle scelte… Devi decidere cosa vuoi fare da grande. Prima li odi, li temi, poi li rimpiangi quando capisci che quell’esame era nulla rispetto agli “esami” della vita. Un grande in bocca al lupo a tutti i maturandi. E ricordatevi che, come cantava Ligabue, “il meglio deve ancora venire”»‏.

Giovanni De Lisi, 30 anni, palermitano. Avrebbe dovuto fare l’avvocato. Ma l’idea di una vita in tribunale lo ammazzava: sognava di fare l’imprenditore. Ha inventato GreenRail, una traversa ferroviaria ecosostenibile, che costa meno e dura di più di quelle tradizionali.

2. Andrea De Spirt: «DA DOMANI STUDIATE PER VOI STESSI»

«Un consiglio che spero vi accompagni sempre: dal giorno dopo gli esami iniziate a studiare per voi stessi e fatelo per tutta la vita»

Andrea De Spirt, 28 anni, ha lasciato gli studi di Filosofia, perché sentiva il bisogno di creare qualcosa di concreto. Ispirato da un viaggio negli Stati Uniti, ha ideato Jobyourlife, una piattaforma che fa incontrare domanda e offerta di lavoro in modo innovativo.

3. Mary Franzese: «SIATE AFFAMATI!»

«Siate sempre affamati di sapere, perché gli esami nella vita non finiscono mai. Entrare nel mondo del lavoro oggi richiede competenze e peculiarità. Non seguite la massa ma le vostre intuizioni e passioni. Intraprendete la strada che meglio soddisfi le vostre aspettative e fate di tutto per raggiungere gli obiettivi prefissati, anche qualche cambiamento. Dovete essere voi gli unici capitani della vostra nave affinché il vento soffi sempre in poppa!»


Mary Franzese, 31 anni, è la co-founder di Neuron Guard, una startup anti-ictus. La sua vita sembrava già segnata. Laurea in Bocconi, master, un futuro nella consulenza. Stava partendo per il Lussemburgo, quando ha incontrato il medico Enrico Giuliani, che l’ha coinvolta in questo progetto.

4. Simone Maggi: «E ORA ZAINO IN SPALLA, DIVENTATE CITTADINI DEL MONDO»

«Appena finita la maturità prendete lo zaino in spalla e partite. All’estero, lontani da casa, da soli. Fatevi ospitare, parlate con persone di altre culture. Divertitevi a scoprire come vivono gli altri, perché la cosa più importante nella vita sarà quella di diventare cittadini del mondo. Aprite la mente, c’è tutto un mondo da scoprire intorno a voi»‏.

Simone Maggi e Riccardo Schiavotto, entrambi ingegneri, 33 anni, si conoscono a Torino durante un Mba. Creano Lanieri, un sito che ti consente di creare il tuo abito su misura e comprarlo online. La loro scommessa: innovare la sartoria. Il loro fatturato cresce del 200%.

5. Vito Margiotta: «GODETEVI IL MOMENTO»

«Oggi è l’inizio di un nuovo percorso – gustatevi il momento, ricordate i bei momenti passati, fate un respiro profondo, ed abbracciate il sorridente spaziale futuro. In bocca al lupo!»‏

28 anni, di Lecce,Vito Margiotta ha lasciato Google per avviare una startup. Ha creato Snapp, un’app che permette di creare altre app, e lanciato Seemba, l’applicazione che porta i business indiani online. Forbes lo ha inserito nella lista dei 30 Under 30 più influenti d’Europa.

6. Marco Mottolese: ‏«IMPARATE A DARE IL MASSIMO»

«Conosco persone uscite con il minimo dei voti che nella vita hanno poi dimostrato di saper dare il massimo. Vivete il vostro esame con il giusto mix di maturità, spensieratezza e ambizione: saranno tre elementi chiave del vostro futuro successo‏».

Marco Mottolese, 27 anni, insieme a due soci, ha creato un ristorante “digitale” che serve solo a domicilio. Si chiama Foorban. Punta a rivoluzionare il food delivery, gestendo tutto il processo: dall’ordine online alla cucina fino alla consegna a domicilio.

7. Daniele Ratti‏: «CORAGGIO, È LA PRIMA DI UNA LUNGUA SERIE DI SFIDE»

«Non guardate a questo esame come all’ultima sfida. Anzi. Affrontatela come una delle prime sfide della vita. E fatelo con coraggio, ricordandovi sempre di seguire le vostre passioni‏».

24 anni, un’azienda creata da solo, un’exit milionaria e un video che ha sbancato il Web. Daniele Ratti ha inventato Fatture in Cloud, un programma che aiuta le aziende a gestire la contabilità in modo veloce attraverso il cloud.

8. Adriana Santanocito: «NON SMETTETE DI SOGNARE»

«A tutti i maturandi, do un consiglio che spero li accompagni sempre: Never stop dreaming, mai smettere di sognare, neanche di fronte alle sfide più dure! Con passione, creatività e determinazione, coltivate i vostri talenti e perseguite i vostri obiettivi. Il successo arriverà»

© Masiar Pasquali

Adriana Santanocito e Enrica Arena, siciliane, sono le fondatrici di Orange Fiber. Hanno trovato il modo per creare un tessuto sostenibile dagli scarti delle arance. Lo hanno brevettato e, dal 2014, ottengono premi e riconoscimenti. In occasione del G7 di Taormina hanno presentato il loro innovativo tessuto a first lady e gentleman.

9. Michele Trusolino: «NON STRESSATEVI, I VOTI A SCUOLA NON CONTANO NELLA VITA»

«Non stressatevi troppo. Quello che oggi vi sembra la cosa più importante del mondo (cioè il voto finale degli esami) fra pochi anni, una volta che inizierete la vostra carriera, non avrà più importanza!»‏.

Da Ancona a Londra, Michele Trusolino, 36 anni, marchigiano, è il co-founder di Debut, un’app che permette a studenti e neolaureati di trovare lavoro. In un anno ha raccolto 2 milioni di finanziamenti.

10. Bruno Zamborlin: «VIAGGIATE, IMPARATE QUALCOSA, FATE ESPERIENZE»

«Sfruttate al meglio questo momento per ascoltarvi e aprirvi la mente. Fate esperienze lontane dalla vostra comfort zone. Viaggiate, imparate una lingua straniera, diventate amici di persone di culture diverse dalla vostra, fate qualche lavoretto che vi insegni qualcosa di nuovo. E poi, con calma, iniziate a connettere i punti tra loro».

Bruno Zamborlin, 33 anni, di Vicenza, ha inventato un dispositivo che permette di “suonare” gli oggetti. Partito con poche decine di migliaia di euro, ha creato a Londra la startup Mogees. Oggi vende in più di 20 Paesi (Stati Uniti compresi) e ha già raccolto 3 milioni di finanziamenti.

 

Dichiarazioni raccolte da Eleonora Chioda e Eleonora Crisafulli

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