I costi dell’AI Act sulle imprese

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Secondo una ricerca, l’attuazione delle normative europee sull’intelligenza artificiale potrebbe costare meno del previsto.

 

Da diverso tempo ormai l’Unione europea sta lavorando alla realizzazione di un regolamento UE per l’intelligenza artificiale, con l’intento di definire delle regole condivise in grado di agevolare l’immissione di nuovi prodotti e servizi sul mercato. L’obiettivo è quello di promuovere la trasformazione digitale, riconoscendo all’intelligenza artificiale un ruolo nello sviluppo socio-economico. Il risultato è l’AI Act, Artificial Intelligence Act, la cui versione finale non è stata ancora pubblicata e sarebbe prevista per l’inizio del 2023. La domanda che sorge spontanea è: quanto costerà alle imprese del settore, l’attuazione di queste normative?

Secondo una ricerca realizzata dalla società di consulenza Intellera Consulting, i costi che le piccole e medie imprese dovranno sostenere per adeguarsi alle nuove normative dell’AI Act, saranno fino a dieci volte inferiori rispetto a quelli preventivati dalla Commissione Europea.

Secondo le stime calcolate dallo studio commissionato dall’Unione Europea, l’attuazione dell’AI Act avrebbe un impatto di circa il 17,3% del fatturato annuale delle Pmi. Un impatto considerevole, dati anche tutti gli altri costi e oneri che ogni anno una piccola o media impresa deve affrontare. A seguito di uno studio più approfondito però, questi in realtà potrebbero scendere fino all’1,3%, impattando in modo molto più sostenibile.

 

La ricerca di Intellera Consulting

La ricerca è stata presentata il 15 novembre durante il seminario “The AI Act – What costs for Smes?”. Intellera Consulting sarebbe arrivata alla conclusione calcolando le stime basandosi su una Pmi con una media di 150 dipendenti e 23,2 milioni di fatturato. In questo modo, si legge in una nota di Intellera Consulting, è stato possibile calcolare l’impatto reale sulla base delle attività e degli strumenti effettivamente necessari all’adeguamento.

Nel primo caso quindi, con un costo di adeguamento preventivato al 17,3%, questo avrebbe raggiunto circa i 4 milioni di euro. Nel secondo invece, con un impatto dell’1,3%, i costi sono scesi a 300 mila euro, con un impiego medio di circa 2,7 risorse. Inoltre, secondo quanto dichiarato dalla stessa società, con il supporto dei Poli di innovazione digitale (Edih), le spese potrebbero ridursi ulteriormente, scendendo fino a 230 mila euro.

«L’AI Act – afferma Massimo Pellegrino, partner di Intellera Consulting – è uno strumento necessario per la regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale, ma comporterà un aumento dei costi per le aziende, in particolare per le piccole e medie imprese. Se i costi di conformità del Regolamento fossero quelli previsti, l’impatto sulle Pmi sarebbe critico al punto da causare riduzione dei profitti delle imprese e rallentamento dell’innovazione. Secondo noi – conclude Pellegrino – i costi saranno invece sostenibili per le Pmi e coerenti con gli obiettivi dell’Ue di aumentare l’adozione dell’intelligenza artificiale e garantirne l’affidabilità. È importante sviluppare a livello europeo uno studio empirico che stimi nel dettaglio i benefici e valuti l’impatto effettivo dell’AI Act sulle Pmi».

 

 

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