Imprese post Covid-19: dal Decreto Rilancio a un aiuto concreto

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Rosario Rasizza. imprese post Covid-19

 

La politica sta aiutando le imprese post Covid-19? Il Decreto Rilancio è davvero ciò che serve per la ripartenza dell’economia? Rosario Rasizza, amministratore delegato di Openjobmetis e presidente di Assosomm, fornisce il suo punto di vista e dà alle aziende un aiuto concreto: dilazioni di pagamento al 2021.

Sul futuro delle imprese dopo la pandemia, Millionaire ha intervistato Rosario Rasizza. Nel 2001 ha fondato l’agenzia per il lavoro Openjob, che nel 2012 si è fusa con Metis. Oggi la società è quotata in Borsa.

Italia post Covid: qual è lo scenario per le imprese?

«I dati raccontano un’Italia che con coraggio e determinazione ha reagito a un momento drammatico. Il mese dopo il crollo di aprile, si è registrata una crescita del 40% nei contratti a tempo determinato in somministrazione. Giugno segna un’ulteriore crescita del 18% rispetto a maggio. Nelle difficoltà, gli imprenditori italiani hanno reagito».

In che modo?

«Con forza, capacità e resilienza. Molti hanno saputo riconvertire la produzione, scovare nuove nicchie di mercato e fare esercizio di creatività grazie a una mentalità flessibile e facendo squadra con i propri dipendenti. Diverse realtà hanno deciso di proseguire il lavoro anche ad agosto per rispondere alla ripresa della domanda da parte del mercato».

Imprese post Covid-19: solo contro o anche qualche pro?

«La pandemia ha colpito in maniera trasversale tutti i settori, portando a una necessità che in molti casi si è rivelata come un’opportunità. Pensiamo all’accelerazione del processo di digitalizzazione delle imprese e all’adozione di formule di flessibilità nel mondo del lavoro, come lo smart working».

Un suo giudizio sul Decreto Rilancio e, più in generale, sulle politiche del governo in materia di lavoro?

«Il problema è la mancanza di un punto di contatto tra chi è al Governo e chi lavora sul campo. Leggo di continuo della costituzione di nuove task force, ma in nessuna si tiene conto del parere di chi vive la crisi in prima persona. Si finisce così per varare provvedimenti con le giuste intenzioni, ma che rischiano di ottenere l’effetto opposto».

Che cosa serve oggi alle aziende?

«Quello che non serve è l’incertezza normativa, che nasce da continue modifiche, molto spesso contraddittorie. Pensiamo per esempio al contratto a tempo indeterminato che negli ultimi otto anni è stato cambiato quasi ogni anno. Anche per questo, l’abolizione delle causali sul rinnovo dei contratti a termine potrebbe sicuramente aiutare. Quello di cui le aziende hanno invece bisogno sono misure concrete di rilancio in grado di supportare e incoraggiare il mercato del lavoro. Una visione di lungo periodo, che non può prescindere dalla collaborazione con chi, come noi, vive da anni nel mercato del lavoro e ne conosce regole ed esigenze».

Cosa fa Openjobmetis per le imprese in questo momento così delicato?

«Abbiamo ascoltato imprese e imprenditori che devono potenziare la propria attività in agosto per compensare il rallentamento causato dalla pandemia nei mesi passati. Per farlo, avranno bisogno di assumere nuovo personale. Per supportare questa esigenza, congeleremo il pagamento della fattura fino al prossimo anno. In questo modo, i lavoratori assunti in somministrazione riceveranno, come sempre, il loro regolare stipendio, mentre l’azienda utilizzatrice beneficerà di una dilazione di pagamento utile in un momento difficile come quello che stiamo vivendo».

 

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