Storie di startup che vogliono salvare il Pianeta (e lanciano il Manifesto green)

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Hanno unito l’allevamento di pesci alla produzione di ortaggi, nello stesso ambiente. Con l’acquaponica, gli scarti prodotti dai pesci diventano nutrienti per le specie vegetali. Non servono diserbanti o fertilizzanti. E si riduce del 90% il consumo di acqua. Un circolo virtuoso e sostenibile, che fa bene all’ambiente. Così quattro giovani romani (Valerio Ciotola, Simone Cofini, Lorenzo Garreffa e Thomas Marino) hanno fondato a Roma The Circle, un’azienda agricola ed energetica che fornisce ristoranti e alberghi. A loro va il premio Best Wwworkers 2019, assegnato il 19 novembre durante il Wwworkers Camp alla Camera dei Deputati (ne abbiamo parlato qui).

startup greenNel corso della giornata, piccoli imprenditori eco-guerrieri hanno raccontato la loro scelta sostenibile. Si sono confrontati con istituzioni e politica. E hanno lanciato il Manifesto green dei Wwworkers. L’obiettivo è tracciare l’identikit delle imprese sostenibili. Un modo per condividere e declinare le buone pratiche che riducono l’impatto sul Pianeta, anche grazie a digital e tecnologia. La creazione del Manifesto proseguirà per un anno. Chiunque può dare il proprio contributo contattando la community Wwworkers.

“L’innovazione ecosostenibile è innovazione virtuosa. L’innovazione che dobbiamo e vogliamo sostenere anche come Governo. È il nostro compito aiutare chi ha l’idea giusta a trasformarla in impresa sostenibile” ha detto durante il suo intervento il Ministro per l’innovazione Paola Pisano. “C’è molto da fare per amplificare la potenza creativa e innovativa dei tanti talenti italiani. Noi abbiamo deciso di partite dal diritto a innovare: un nuovo diritto semplice e dirompente allo stesso tempo… Lo Stato osserverà da vicino, misurerà l’impatto dell’innesco sulla società e se l’impatto sarà positivo cambierà le regole per spianare la strada a chiunque voglia fare impresa e innovazione in quella direzione. Si può fare, si può innovare, basta volerlo tutti insieme, soggetti pubblici e privati”.

Ed ecco i piccoli imprenditori green che hanno partecipato all’evento:

Gustavo Aguerrevengoa, restauratore di auto classiche e designer, trasforma pezzi in disuso di Ferrari, Maserati e Lamborghini in oggetti di design, facendo del riciclo una forma d’arte.

Massimiliano Falcone (Altaii) ha ideato il frigorifero che funziona senza corrente elettrica, adatto al trasporto di materiali biomedicali e utile nei Paesi in via di sviluppo.

Valentina Bellomo, mamma artigiana, dà nuova vita a vecchie cassette in legno che diventano complementi d’arredo, in vendita online (Classe1978Lab).

Massimo Corea, ingegnere meccanico, ha creato Ekletta, una e-bike sicura, versatile, sostenibile e performante.

Damiano Angelici e Giovanni Di Mambro sono i “medici” hi-tech dell’ulivo, hanno ideato Elaisian, un dispositivo che monitora in tempo reale lo stato di salute delle piante.

Giorgia Pontetti, ingegnere e founder di Ferrari Farm, ha sviluppato serre all’avanguardia per la coltivazione idroponica.

Antonella Pesenti ha aperto FridaBike, un laboratorio con spazio espositivo dedicato a vendita e noleggio di cargo bike.

Mariangela Pepe, con Graffiti4smartcity, riqualifica le periferie creando mosaici intelligenti in resina biobased. Dietro i mosaici, smart wall consentono ai cittadini di connettersi online.

Loris Giorgini, con il team di Graphene XT, ha sviluppato una tecnologia green per la produzione di grafene di alta qualità.

Giovanni De Lisi (Greenrail) ha inventato delle traverse ferroviarie smart ed ecosostenibili, realizzate con pneumatici fuori uso e plastica da rifiuto.

Camillo Piscitelli ha progettato Hurba, scooter 100% elettrico, con doppia batteria estraibile che si ricarica in 3 ore attaccandola alla presa di corrente di casa.

Mariarita Costanza ha creato Macnil Gruppo Zucchetti, che sviluppa sistemi di telecontrollo per la mobilità sostenibile, e Murgia Valley, un polo tecnologico in Puglia.

Cinzia Passalacqua (Mercatino) lavora nel franchising dell’usato che oggi conta 186 punti vendita in tutta Italia.

Alessandra Ciccotosto di Oway. È un’azienda del settore cosmetico professionale che ha sostituito i contenitori di plastica con vetro e alluminio 100% riciclabili.

Laura Bernard è tra gli artigiani del riuso di RestArt. Un po’ coworking, un po’ negozio, RestArt è una delle prime esperienze di economia circolare della Capitale.

Nicolas Denis con Reware recupera e rigenera apparecchiature elettroniche e informatiche dismesse da grandi aziende.

Alessio Colombo e Andorno Micca, con Tiziana Monterisi e il team di Ricehouse, hanno reinterpretato la casa del futuro trasformando gli scarti del riso in materiali per la bioedilizia.

Niccolò Cipriani è co-founder di Rifò, la startup che dà nuova vita alle fibre tessili creando maglie e accessori in cashmere e lana rigenerati.

Gianni Baronetto lavora nello storico Ristorante Del Cambio di Torino, rinato nel 2014 grazie alla filiera di prodotti a basso impatto e l’allenaza contro gli sprechi alimentari con Too Good To Go.

Federico Barone di Terrasharp impiega i droni per la viticoltura, monitora lo stato di salute dei vigneti e analizza i dati raccolti, riducendo costri, sprechi e impatto ambientale.

Thomas Marino è uno dei founder di The Circle, l’azienda agricola premiata come Best Wwworkers 2019.

Daniele Biscontini ha portato la storia di U-earth, la scaleup di Betta Maggio che “mangia” l’inquinamento e purifica l’aria.

Paola Obino ha fondato Wastly, il marketplace dell’economia circolare, che fa incontrare domanda e offerta di materie prime secondarie.

Valeria e Pasquale Falco, coppia nella vita e nel business, hanno creato Wild, una boutique a Milano dedicata al mondo delle piante.

Gianni Dalla Mora ha fondato Womsh, che produce sneakers green con un materiale ricavato dalle mele, in uno stabilimento alimentato con energia da fonti rinnovabili.

Ernesto Montaldo è Ceo di Wsense. L’impresa di Roma ha sviluppato una tecnologia che consente di monitorare gli ambienti sottomarini con reti wireless di sensori, robot e soluzioni pionieristiche brevettate.

Andrea Pesce ha creato ZeroCO2, un servizio che permette di piantare un albero con un click e seguirne la crescita online.

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