Taglia i costi con un clic

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Chiama, guarda, organizza: tutto gratis!
Sono rimasti in pochi a non sapere che grazie a Skype è possibile telefonare gratis (o quasi) in tutto il mondo. Ba- sta collegarsi suwww.skype.com e scaricare gratuitamente un software per parlare a costo zero con tutti gli utenti Skype (oltre 300 milioni nel mondo) e a costi competitivi con tutti gli altri. Basta poi una webcam (costo da poche decine di euro in su) per trasformare il proprio computer in un videotelefono. Grandi potenzialità le offre anche il software (gratuito) Windows Live Messenger (scaricabile su www.messenger.it), che permette di rimanere sempre in collegamento con i propri contatti, scambiando in tempo reale informazioni, foto, file. Da segnalare anche l’applicazione di Google Calendar (www.google.com/intl/it/googlecale ndar/tour.html), che permette di organizzare tutti gli impegni, confrontarli con quelli di altri, ricevere reminder, creare eventi, avere notifiche via sms… «Questo servizio lavora come una segretaria» esordisce Luigi Di Salvo, imprenditore Internet e coach (www.bestlifeprogram.com). Chi vuole frequentare i miei corsi può vedere le mie disponibilità e prenotarsi in autonomia. È un’applicazione efficiente, che permette di risparmiare molto tempo. Esiste anche la versione di Facebook, ma quella di Google è più adatta al business».

Il mio uomo è sul Web!
Per tagliare i costi la parola d’ordine è una: outsourcing (cioè esternalizzare alcune funzioni).
Internet è il bacino ideale per trovare collaboratori in tutto il mondo, risparmiando fino alla metà rispetto agli stipendi italiani. Molte le aree di interesse: informatica, ricerca di informazioni, customer care, segretariato, call center, organizzazione viaggi, spostamento merci…
Per esempio, in India e Bangladesh si trovano abilissimi informatici (anche in Ucraina, ma sono più cari). In Romania è possibile trovare personale che parla un ottimo italiano. Il difficile è orientarsi, fra i moltissimi siti (www.guru.comwww.yourmainindia.com e l’italiano http://segretaria.advert.it sono solo alcuni). «Bisogna investire un po’ di tempo e impegno nella selezione iniziale. Io ho sbagliato parecchio, ma anche grazie a questi errori ho selezionato le mie li- ste di professionisti affidabili, ognuno nel proprio settore. Come? Trovando i siti giusti che offorno questo servizio. Facendo caso al feedback dato dai clienti. Dando fiducia: cioè affidando piccoli incarichi e giudicando i risultati» spiega Luigi Di Salvo.

Telelavoro: un sogno che diventa realta
Giuseppe Belfiori, 40 anni, consulente informatico, ha clienti in tutto il mondo, ma raramente si muove da casa. «Nel 95% dei casi, io lavoro a distanza. Ho clienti anche in Sudafrica e nei Caraibi: vedersi di persona sarebbe impossibile. Ma anche con clienti in Sicilia, una consulenza di un’ora mi porterebbe via tutta la giornata. E invece così, grazie a programmi ad hoc, possiamo parlare, vederci e lavorare sullo stesso computer rimanendo a migliaia di km di distanza. Questo è pos- sibile grazie a software che consentono di condividere in tutto e per tutto il computer con il cliente. Ciò taglia moltissimo i costi della consulenza
(niente spese di viaggio e di trasferta). È poi anche grazie a Internet che trovo nuovi clienti, tramite il sitowww.ftsupport.it» conclude Belfiori. Fra i software, da segnalare:
› Go to assist express: di Citrix, ha un buon rapporto qualità/prezzo (300-400 euro all’anno),www.gotoassist.com
› Teamviewer: disponibile una dimostrazione gratuita, www.teamviewer.com/it/index.aspx
› Ntr support, di Ntr Global: www.ntrglobal.com/ntrsupport/it- IT/home-NTRsupport.asp
› Beamyourscreen: è gratis per sette giorni, http://www.beamyourscreen.com/ EN/welcome.aspx

Ci vediamo davanti al pc
Da ottobre 2008, la video- conferenza ha conosciuto un boom del 40% nel mondo e del 30% in Italia. La formula si presta a varie situazioni: incontri con clienti e venditori, presentazioni alla stampa, colloqui per la selezione del personale, corsi di formazione… Tra i vari prodotti, c’è Videolive image. «Permette di condividere il contenuto del proprio computer, mostrare immagini in diretta, effettuare videolezioni o videoincontri (con il solo ausilio di un pc e di un microfono), prestare videoassistenza al cliente. Il tutto con un bassissimo consumo di banda e un costo competitivo: da 390 euro all’anno» spiega Mauro Pratelli, fondatore di Taderlink (Info: www.videoliveimage.com).
Ma a chi è di aiuto questo software? «A chi si occupa di formazione a distanza, chi deve incontrare agenti e clienti, chi effettua aggiornamenti di computer remoti (nelle varie sedi di una società, per esempio), chi pratica assistenza telefonica, chi vuole allargare la platea di congressi agli ospiti “virtuali”» prosegue Pra- telli. Secondo Luigi Di Salvo, offre poi un ottimo servizio di conference room anche il software Webex (www.webex.com). «È affidabile ed è un buon compromesso fra prestazioni e costo (circa 70 euro al mese)». E ancora: Hotconference (www.hotconference.com), che dà la possibilità di usufruire del servizio di videoconferenza a distanza per un mese gratis (e on line è molto quotata nei gruppi di discussione). Dimdim (www.dimdim.com) è una società americana, con manager di origine indiana. Sono partiti dal loro bisogno: essere connessi e comunicare (con collaboratori e clienti) ovunque nel mondo, in modo poco dispendioso. Il risultato è rappresentato dai loro prodotti, pensati per condividere il computer a distanza ed effettuare videoriunioni. Il vantaggio è che, fino a 20 partecipanti, l’applicazione è gratis (altrimenti, il costo parte da 19 dollari al mese, cioè 13,50 euro circa).

Creare videoconferenze
E proteggerle con una password, senza bisogno di scaricare e installare software e completamente gratis. Questo è possibile grazie all’applicazione Palbee (www.palbee.com), che consente anche di scrivere su una lavagna virtuale, registrare la conferenza e scambiare materiale con i partecipanti. Il limite? Il numero dei partecipanti: non più di nove.
Non è da escludere però che vedersi di persona, ogni tanto, faccia bene. Al morale e al business. «La presenza fisica è sempre importante. Lo ha dimostrato l’aumento di presenze (+10%), all’IT Forum di Rimini di quest’anno. Incontrarsi dà un valore aggiunto, fa venire delle idee» spiega Mauro Pratelli, della Trader Link.

vuoi diventare ricco? informati!
Si chiama Oneminuteclub.it, offre tutta la formazione e l’informazione in versione compact.
«Il carburante della moderna economia? Non i soldi ma l’informazione». Parola di John K. Galbraith, uno dei più grandi economisti dello scorso secolo. Ma come restare aggiornati professionalmente per intraprendere, quando un fiume di dati, notizie, giornali, e-mail, telefonate, siti web, libri si stratificano ora dopo ora? Come gestire questa overload information, selezionando le migliori informazioni per risparmiare tempo e guadagnare denaro? Partendo da questo scenario è nata l’idea di OneMinuteClub (www.oneminuteclub.it), il primo servizio in Italia che offre una selezione dei migliori libri pubblicati nel mondo su argomenti come business, imprenditorialità, marketing, motivazione, finanza personale, crescita. Non semplici recensioni ma vere guide complete alla lettura che in modo approfondito e critico consentono al lettore di farsi un’idea completa dei contenuti in pochi minuti, estraendo il meglio, e valutando quali libri è indispensabile avere nella propria biblioteca e quali lezioni fondamentali è possibile trarre. C’è di più: insieme a questo servizio gli abbonati ricevono anche pillole informative dove un argomento di business viene scandagliato per estrarre i migliori suggerimenti di imprenditori, formatori, manager, venditori.
A lanciare questa idea, un gruppo di professionisti guidati da Salvatore Gaziano, giornalista economico-finanziario, direttore editoriale proprio di Millionaire, con al fianco Eleonora Geria, consulente e formatrice aziendale. «Credo tantissimo nell’informazione e nella formazione – spiega Geria. In tempi di crisi è importante ancora di più sapere. Chi non sapeva, una volta, rischiava di essere perduto. Oggi rischia di essere “fregato”. Per questo ho pensato, insieme ad altri professionisti, che era il tempo di lanciare un servizio innovativo di formazione e informazione ad alto valore aggiunto per il mercato italiano a un prezzo popolare».
Com’è nata l’idea di lanciare questo servizio in un momento difficile per l’economia? «La crisi obbliga tutti a darci più da fare ed essere più preparati ad affrontare il cambiamento. E può essere una formidabile opportunità per le menti aperte.Apprendere i segreti dei numeri uno di ciascun settore (come dimostra il libro Very Millionaire di Salvatore Gaziano, allegato a questo numero) e trovare il tempo di pensare è fondamentale se non si vuole fallire o andare fuori strada. I libri contengono consigli e casi preziosi che tutti dovrebbero conoscere. Ma ci vuole tempo per selezionare quelli giusti, leggerli e trarne le lezioni più utili e importanti. La famosa legge di Pareto dice che l’80% dei risultati dipende dal 20% delle cause.Anche in un buon libro o corso è possibile applicare questa legge, estraendo il meglio».
Perché l’idea di affiancarli ad altri strumenti come un magazine on line e interviste in formato audio? «Questo servizio non vuole sostituire la formazione tradizionale, ma integrarla e potenziarla. Fare una cernita poi è fondamentale nella produzione di saggistica, se si pensa che sono oltre 30mila i libri di economia, marketing e finanza che si possono acquistare in una libreria on line! Il libro è un mezzo di formazione importante ma abbiamo voluto accompagnarlo con altri strumenti perché vogliamo dare ai nostri abbonati il massimo in termini di risorse utili e apprendimento. E nell’era dell’iPod ci sembrava utile prevedere anche un formato audio per alcuni contenuti. Come primo grande riconoscimento di questa iniziativa, possiamo vantare da subito la collaborazione della prestigiosa Università Lumsa di Roma che ha sposato questo progetto nel Master in Gestione delle risorse umane».
di Mara Dussont ( redazione@nuovo.millionaire.it)

di Lucia Ingrosso – l.ingrosso@nuovo.millionaire.it. L’articolo è pubblicato sul numero di luglio/agosto 2009.

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