A 16 anni crea un igloo con i giubbotti salvagente dei migranti

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© Moroso

L’installazione di Achilleas Souras è al FuoriSalone di Milano. Si chiama SOS – Save Our Souls.

Achilleas Souras ha solo 16 anni, ma è già un artista che smuove le coscienze e fa discutere con la sua installazione. Un igloo realizzato i giubbotti salvagente indossati dai migranti sbarcati sull’isola di Lesbo. L’opera si chiama SOS – Save Our Souls ed è esposta al FuoriSalone di Milano, nello showroom di Moroso.

L’idea nasce nel 2015 per un progetto scolastico. Dopo aver visto le immagini dei naufragi al telegiornale, Achilleas scrive al sindaco di Lesbo per ottenere i giubbotti di salvataggio lasciati sulle coste dell’isola. Crea un primo igloo (con 52 giubbotti), esposto nel 2016 al Museo Marittimo di Barcellona e, con una video installazione, alla Saatchi Gallery di Londra e al MoMa di New York.

A Milano, in questi giorni, espone anche una seconda struttura, più grande, composta da 1000 salvagenti. È impermeabile e termica, come un rifugio per chi scappa dai propri Paesi e approda sulle coste del Mediterraneo. Ha un valore simbolico, un Sos al mondo, ma anche una funzione pratica, secondo Achilleas. Il ragazzo spera che un giorno il suo progetto possa essere utilizzato davvero come luogo di prima accoglienza per i migranti.

Al sito sciarc.edu ha spiegato: «Quando ho preso in mano per la prima volta un salvagente, ha smesso di essere un semplice oggetto. Quando lo afferri e senti l’odore del mare, inizi a guardare le cose attraverso una diversa prospettiva e ti rendi conto che ogni giubbotto rappresenta una vita umana».

Achilleas è nato a Londra da padre greco-britannico e madre italoaustriaca e ha vissuto a Barcellona e Atene.

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