2022: in Italia il turismo torna ad avere successo

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Boom turismo

Nonostante le varie crisi, l’Italia è sempre al primo posto per quanto riguarda le destinazioni per le vacanze

L’estate sta finendo e il fatturato non se ne va, anzi, è tornato. Lo confermano i dati in merito al turismo nell’ultima stagione estiva: dopo due anni pessimi in cui le restrizioni e le ristrette disponibilità economiche avevano fatto calare i ricavi in vari settori, anche gli imprenditori che operano nel settore del turismo estivo riabbracciano un attimo di normalità.

I numeri sono più che confortanti: nel primo semestre l’imponibile nel settore alberghiero e in quello della ristorazione è cresciuto superando anche l’85%. Un dato più che soddisfacente, viste le condizione avverse non solo del mercato ma anche dell’equilibrio geopolitico che inevitabilmente influisce su alcuni costi, come quello del carburante. Nonostante ciò il Belpaese riassapora i frutti di una delle attività che meglio gli riesce.

I dati non sono ancora definitivi, sebbene siano il chiaro segno di un’economia che riparte, fattore che giova anche alla salute dei conti pubblici italiani. Alcuni fattori negativi hanno, però, contribuito a spingere i turisti a scegliere una meta nazionale, evitando in partenza tutti i disguidi procurati da un viaggio al di là dei confini italiani.

 

Boom turismo

La ripresa del turismo nazionale

Il turismo nazionale vale all’incirca il 6,4% se si considerano solo le spese che riguardano prenotazioni alberghiere e viaggi, un dato che sale ad oltre il 9% se si considerano tutte le spese connesse che i turisti effettuano durante il loro periodo di vacanza. Come normale che sia, i fatturati si gonfiano durante il trimestre estivo, una situazione che agevola non solo i conti statali ma anche i bilanci comunali. Durante i primi sette mesi dell’anno corrente i comuni hanno guadagnato 158,6 milioni dalle sole imposte di soggiorno. 

A sostegno della scelta di una destinazione italiana c’è un dato bene preciso: dei 34,5 milioni che andranno in vacanza, quasi il 90% non andrà oltre i confini. Un meccanismo che non funziona al contrario, dove il turismo internazionale si è risvegliato facendo segnare un incremento del 222% rispetto al 2021, ad agosto l’incremento è stato invece del 202%.

La maggior parte dei turisti provengono dagli Stati Uniti con circa 2,2 milioni di turisti che arriveranno secondo le stime tra luglio e settembre. Tra giugno e luglio il 62% delle strutture alberghiere è tornata a lavorare sui livelli dell’era pre-covid, mentre c’è chi ha ottenuto addirittura dei risultati migliori rispetto allo stesso periodo nel 2019, precisamente il 47% degli operatori turistici. L’economia si riprende dunque dalla pandemia e il turismo ne è un grande esempio, oltre che una grande notizia.

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