4 regole per rendere irresistibile il tuo prodotto green

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Solo fino a una decina di anni fa scovare i prodotti biologici tra gli scaffali di un supermercato era più di un’impresa.

Ghettizzati in un minuscolo compartimento, i prodotti bio soffrivano di solitudine. Era come se il venditore provasse timore o vergogna a proporli al consumatore.

Oggi il trend è radicalmente mutato con i prodotti biologici che trovano liberamente spazio tra gli scaffali principali dei supermercati, in bella vista, non più lontani da occhi indiscreti.

Ciò di sicuro ha reso felice i venditori di cibi biologici e i marketer che da anni si battono per rendere i prodotti sostenibili sempre più visibili.

Tuttavia, dall’esposizione alla vendita c’è un gap culturale ed economico che non è ancora stato riempito. Tanto che il produttore e il marketer di cibo biologico non possono esimersi dal porsi una domanda:

Cosa fare per permettere ai prodotti biologici di acquistare sempre maggior importanza nelle liste e nelle buste della spesa?”

A questa domanda proviamo a rispondere insieme.

L’obiettivo come sempre è di generare nel consumatore quel sentimento di “I gotta-have-it!”, (“devo assolutamente averlo!!!”)

Ma come fare?

La mission è complessa soprattutto perché il marketing dei prodotti sostenibili abita in acque tortuose da navigare.

Ma noi imperterriti proveremo a farlo lo stesso servendoci solo di quattro regole di comunicazione. Regole da seguire per catturare l’interesse dei consumatori.

Prima regola, la più importante: attenzione a non fare prediche o impartire ordini!

Guai a fare prediche o ad accusare il consumatore. Frasi del tipo: “Se non fai questo moriranno i pinguini, piuttosto che gli elefanti”, non sono utili ai nostri scopi. I consumatori durante il tempo degli acquisti non vogliono né essere colpevolizzati, né tantomeno stare ad ascoltare qualcosa che suoni vagamente come un ordine.
Non seguire questa semplice regola equivale ad allontanare per sempre il consumatore dal tuo prodotto.

Seconda regola: illustra bene ai consumatori il legame tra i benefici del tuo prodotto e i loro valori

Dimostra ai tuoi consumatori che i benefici del biologico (vita salutare, rispetto per l’ambiente, serenità) fanno già parte dei valori della loro vita. Rendi il tuo prodotto uno specchio nel quale il consumatore vede riflessi i suoi ideali e le sue convinzioni più profonde.
Così facendo puoi facilmente stabilire un legame emotivo, rafforzando la fedeltà tra lui e il tuo brand.

Terza regola: Non parlare ai consumatori ma dialoga con loro

Cerca un terreno comune per iniziare una conversazione con i tuoi consumatori. Vedrai che le persone sono più aperte a fare proprio un messaggio quando capiscono che sono di fronte a una conversazione e non ad una lezione.
Si tratta di uno sforzo che va oltre la vendita del tuo prodotto ma ti consente di fare branding e rafforzare ulteriormente il sentimento di fedeltà di cui abbiamo parlato pocanzi.

Quarta regola: ricorda che i programmi di marketing sostenibile non si fondano solo sui fatti

Intrattieni prima e poi conduci il consumatore verso il tuo prodotto. Pertanto, sii irresistibile. Sii dirompente. Provoca una reazione. Un sorriso, un brivido, un nodo alla gola.
Sempre ricordando di mantenere il tuo messaggio semplice. Dai l’impressione che qualcosa di inaspettato possa sempre verificarsi.

Queste quattro semplici regole forse non basteranno ad aumentare subito il volume dei tuoi affari. Ma  seguendole potrai costruire le basi per trasformare il tuo prodotto in qualcosa di sicuro appeal.

Credete che i nostri 4 “must” siano sufficienti a garantire un’ efficace comunicazione per i vostri prodotti bio? Ci sono altre regole che voi aggiungereste alle quattro?

Postate qui i vostri commenti!

Giancarlo Donadio

 

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4 Commenti

  1. Ciao Giancarlo,
    ritengo il tuo pensiero degno di particolare interesse, offre molteplici spunti di riflessione sotto la duplice prospettiva marketer/venditore e consumatore.
    Condivido in pieno le “4 Regole di Comunicazione” da te delineate, così come concordo sull’esistente e possente gap culturale tra i player in gioco ( da un lato marketer/venditore e dall’altro il mercato target ) che sta limitando, a mio parere, un mercato ad elevato potenziale di sviluppo.
    Osservazione spontanea che scaturisce è pertanto la presenza, almeno al momento, di una inespressa efficacia comunicativa del Biomarketing, se così possiamo definirlo. che si traduce nel consumatore finale in un processo di apprendimento alquanto confuso ed incerto, fuorviandolo dal reale intento, ovvero renderlo maggiormente consapevole ed informato sulla vera essenza del Biologico.
    Una tal simile considerazione, che non vuole essere certamente critica ma constatativa, potrebbe e dovrebbe dare impulso allo sviluppo di proposte concrete che possano rendere maggiormente incisivo il messaggio comunicativo del Biologico.
    Tra le strategie comunicative implemetabili per l’agricoltura biologica e quindi per il prodotto Bio, una leva potrebbe essere rappresentata ad esempio dalla Virtualizzazione, modalità ancora poco esplorata, legata alla possibilità di trasferire contenuti informativi e conoscitivi attraverso PC, smartphone, tablet. Il linguaggio semplice, aspetto da te ben marcato, sarebbe supportato dall’immediatezza di immagini e video, oltre che dalla possibilità di interazione dell’utente/consumatore che anche attraverso curiosità potrebbe apprendere e meglio approfondire tematiche relative non soltanto al prodotto ma altresi al contesto e quindi al disciplinare nel quale lo stesso prodotto è immerso.
    L’utilizzo e la creazione di materiale comunicativo virtuale quali la riproduzione e la simulazione 3D di territori, paesaggi, vegetazione, processi aziendali, nonchè di prodotti potrebbe porre l’obiettivo, mediante il supporto di tali strumenti multimediali polifunzionali, di informazione e di promozione dell’agricoltura biologica.
    L’intento non sarebbe ovviamente la sostituzione del contatto diretto della realtà agricola, ma l’avvicinamento del consumatore ad una maggiore consapevolezza del Bio con uno stile di apprendimento maggiormente innovativo con supporti multimediali ( PC, smartphone, tablet ) che potrebbero più facilmente veicolare messaggi ed emozioni peculiari del Biologico e della realtà agricola che lo circonda.
    Insomma……Agricoltura Biologica e Realtà Virtuale: una nuova frontiera della Comunicazione.
    Potrebbe questo rappresentare un valido supporto per la promozione del prodotto green?
    Attendo vostre osservazione e considerazioni
    Ciaooo

    Antonio

    • Ciao Antonio, il tuo pensiero è molto interessante. Giancarlo vorrebbe approfondire il discorso in privato con te, se ti fa piacere. Se ci scrivi a info@millionaire.it, ti contatterà lui direttamente, ok? Grazie mille e continua a seguirci! Giovanna – Millionaire Team

  2. Vi ringrazio dell’attenzione riservatami e per aver preso in considerazione il mio pensiero. Con piacere provvedo a contattarvi quanto prima
    Vi seguo con estremo interesse e particolare curiosità, le argomentazioni trattate generano sempre infiniti spunti di riflessione.

    Ciaoooooooo

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