A 81 anni sviluppa un’app per smartphone

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Foto da YouTube Masako Wakamiya - TEDxTokyo 2014

La giapponese Masako Wakamiya aveva 60 anni quando ha acceso il computer per la prima volta. Oggi si definisce “evangelista della tecnologia”.

Non è mai troppo tardi per imparare e reinventarsi. Lo sa bene Masako Wakamiya, una pensionata giapponese che, a 81 anni, ha sviluppato la sua prima app per smartphone.

«L’ho creata perché molte app per smartphone sono per i giovani, praticamente non esistono app con cui gli anziani possano giocare», ha spiegato Wakamiya a Mashable. Invece «bisognerebbe incoraggiare anche i più grandi a divertirsi col computer».

L’app Hinadan è un gioco ispirato alla tradizionale festa giapponese dell’Hinamatsuri, la “Festa delle bambole”. Per la ricorrenza, ogni 3 marzo, in Giappone si espongono bambole che raffigurano gli imperatori e i musicisti della corte imperiale con vestiti del periodo Heian (794-1185). Il gioco consiste nel vestire e posizionare le bambole sullo schermo. La donna ha impiegato circa sei mesi per lo sviluppo. Un ragazzo di Sendai, città a nord di Tokyo, le ha insegnato il linguaggio di programmazione Swift di Apple, dandole lezioni su Skype e Messenger.

Alla Cnn ha dichiarato: «Ho un sacco di idee e voglio creare altre app, ma ho poche competenze di programmazione. Ho bisogno di più tempo per svilupparle».

La storia di Masako

Masako Wakamiya ha lavorato per 43 anni in banca. Dopo la pensione si prendeva cura della madre 90enne a tempo pieno. Stando chiusa in casa, non aveva possibilità di incontrare altre persone. Si sentiva depressa. Poi, su una rivista, ha letto che un computer le avrebbe permesso di dialogare con gli altri senza muovere un passo fuori casa. Così lo ha acquistato e ha iniziato a studiare informatica. Aveva 60 anni quando ha acceso il computer per la prima volta. Oggi si definisce un'”evangelista della tecnologia”. Ha un blog in cui pubblica tutorial sull’uso di Excel per progetti creativi. È attiva online e offline nei club di computer per la terza età, in tutto il mondo. Gestisce il Mellow Denshoukan, un archivio digitale con le esperienze di chi ha vissuto la Seconda guerra mondiale e il dopoguerra. Il sito è stato premiato al World Summit Awards delle Nazioni Unite nella categoria E-Culture per il Giappone.

Il discorso al TED di Tokyo

Nel 2014 Masako ha partecipato a una conferenza TEDx a Tokyo, dove ha parlato della possibilità per tutti di un invecchiamento attivo nel mondo digitale. Ha ricordato il suo primo approccio col computer. Dopo averlo acquistato, aveva impiegato tre mesi per impostarlo e connettersi a Internet. Dopo esserci riuscita, «Ho urlato: “Ce l’ho fatta!” Avevo il viso coperto di lacrime e sudore».

Da quel momento in poi è iniziata la sua seconda vita. «Ho messo le ali, mi sento energica e attiva. E anche voi potete avere una meravigliosa vecchiaia». Masako ha creato un sito web per anziani chiamato Mellow Club. Ha scritto libri di informatica: «Non bisogna essere dei professionisti. Se sei creativo e hai un animo giocoso, puoi creare materiale didattico».

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1 COMMENTO

  1. un genio, una grande!!! i giapponesi sono sempre troppo avanti!! se può interessarvi seguire delle lezioni di giapponese attraverso Skype, una mia amica sta seguendo un corso della Preply con tutors madrelingua, e dice che sta imparando moltissimo anche a livello culturale….ecco il link https://preply.com/it/giapponese-su-skype

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