9 progetti per rinascere dalla Xylella

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Cambiamenti climatici, siccità e Xylella

Un periodo non ottimale per l’agricoltura, in primo luogo per il cambiamento climatico, che continua a cambiare le abitudini e le esigenze di chi col clima lavora. È il caso degli agricoltori, costretti agli straordinari e vedere alcuni dei loro raccolti persi a causa della siccità, ma non è tutto. Negli ultimi anni l’attività agricola è stata messa a dura prova dalla Xylella, un batterio capace di danneggiare le piante, e di conseguenza i raccolti.

Tra le regioni italiane più colpite si trova la Puglia, dove Banca Sella e l’Università del Salento hanno dato vita all’iniziativa “Rinascere dalla Xylella” dove sono stati selezionati 9 progetti che possano rilanciare l’economia pugliese e il territorio colpito dal batterio. Sono stati presentati in totale 40 progetti, 36 dei quali provengono dall’Italia, i restanti 4 sono provenienti dall’estero (Spagna, Portogallo, Egitto e Sudafrica).

I progetti sono stati selezionati da un comitato di esperti dell’Università del Salento, Banca Sella, Sellalab, mentre è spettato a dpixel il compito di ammettere alla fase finale 9 progetti, i quali si occupano di riforestazione, il contrasto agli insetti vettori della Xylella, l’uso di microrganismi per limitare il parassita, la biodiversità, i servizi sociali, l’utilizzo di immuno-sensori e la diffusione di una olivicoltura sostenibile.

 

I progetti presentati

Adopt Me – Una startup di Barletta che promuove un modello di adozione di colture e ulivi nei territori interessati da Xylella per il sostegno dei produttori e l’assorbimento di CO2.

Azienda Agricola Melcarne – Un progetto leccese che propone la selezione e la valorizzazione di nuove cultivar di olivo caratterizzate da resistenza e adattabilità a sistemi innovativi di olivicoltura.

Gruppo ABZ – Il team ferrarese interviene su monocoltura e siccità. Obiettivo del progetto è aumentare e valorizzare la biodiversità rurale in termini di vegetazione per garantire maggior resistenza contro futuri eventi simili.

Mirtiko! – Il progetto del team leccese mira al ripristino della macchia mediterranea per fornire servizi sociali (apiterapia con arnie, trekking etc.), servizi economici (produzione di liquori al mirto e pistacchi) e servizi ecosistemici (assorbimento CO2, impollinatori, diversità biologica).

Olivami – La startup di Martano (Lecce) promuove la riforestazione post Xylella attraverso un innovativo modello di olivicoltura sostenibile e partecipativa, che consente a chiunque di adottare a distanza uno o più olivi salentini.

S2G Technologies – La startup romana propone un kit di lettura in grado di indicare la presenza del batterio anche in fasi iniziali grazie all’uso di immuno-sensori economici e a risposta immediata.

SIRITA – Le attività del team di Campobasso riguardano la selezione, valutazione e messa a punto di nuovi formulati a base di sostanze naturali e microrganismi antagonisti con attività antimicrobica nei confronti di Xylella.

VAX – L’idea cardine del team brindisino è quella di manipolare il comportamento della Philaenus Spumarius (Sputacchina), insetto vettore della Xylella, inducendo una riduzione degli accoppiamenti tramite una tecnologia con le vibrazioni.

Xfarms – La Pmi di San Vito dei Normanni (Brindisi) interviene sull’impatto territoriale. Il progetto mira a riforestare i terreni colpiti con una agri-foresta fatta di alberi, piante perenni e altre specie. L’autosufficienza viene garantita attraverso la vendita dei prodotti e la valorizzazione dello spazio.

 

L’iter e il premio per i vincitori

I progetti finalisti verranno sostenuti in una fase di accompagnamento affinché possano perfezionare il proprio modello di business, la fase dopo prevede il “matching” ovvero l’accoppiamento dei progetti con le aziende presenti sul territorio. A fine ottobre si svolgerà il “Demo-Day”, dove verranno premiati i tre progetti vincitori, uno per ognuna di queste categorie: ricercatori e studenti universitari, startup e team imprenditoriali e Pmi.

Ad ogni progetto vincitore verrà conferito un premio in denaro pari a 10mila, messi in palio da Banca Sella, e otterranno la possibilità di accedere allo Startup Incubation System di dpixel, la possibilità di lavorare in uno degli hub Sellalab presenti sul territorio italiano, di utilizzare i laboratori e le attrezzature dell’Università del Salento, di ricevere la consulenza gratuita fornita dagli Innovation Financer di dpixel e  di integrare la propria soluzione all’interno dell’offerta delle aziende del territorio e dei partner che partecipano alla Call4Ideas.

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