A 17 anni creano un’impresa durante il lockdown: “In un momento buio, abbiamo aperto un negozio di luci a Led”

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lumus maxima luci led 17 anni

Giovanissimi e imprenditori. Hanno tra i 16 e i 18 anni, frequentano il liceo scientifico di Sesto Calende, in provincia di Varese, e durante il lockdown, lo scorso novembre, hanno deciso di creare un’impresa. In un momento buio per tanti, loro aprono un negozio online di luci a Led. Lo chiamano Lumus Maxima, ispirandosi a un incantesimo di Harry Potter, un potente fascio di luce che il maghetto genera con la sua bacchetta.

«Avevamo tanto tempo libero, volevamo fare qualcosa di nostro e abbiamo deciso di provarci» racconta Mattia Piccinini, tra i più giovani del gruppo insieme a Francesco Mazzoleni. «L’idea è nata dopo aver visto un video sul dropshipping, un modello che permette di vendere prodotti, senza avere un magazzino, attraverso un fornitore».

I cinque fanno tutto via web, senza muoversi da casa. «Abbiamo scelto i Led, dopo una ricerca su Google Trends, sugli oggetti più venduti del 2020». Sono luci molto diffuse nelle camere dei giovanissimi, che le usano anche per i loro video sui social.

Mattia e i suoi amici fanno squadra, anche se non si incontrano. Si vedono su Zoom e Meet, dopo le lezioni in Dad, ma parlano della loro idea anche durante le chat sulla Playstation. Creano il sito usando Shopify (una piattaforma per e-commerce), chiedono supporto legale a uno studio che offre servizi online. «Abbiamo avuto anche la fortuna che il padre di Francesco è un commercialista e ci ha aiutato. Noi non sapevamo nulla di tasse, imposte, partita Iva».

Lavorano per mesi al progetto e a fine marzo lanciano il sito. Le difficoltà non mancano. «Non sapevamo come funzionasse un’impresa, abbiamo dovuto capire anche come creare il sito, che ancora non è perfetto, o come lanciare le campagne pubblicitarie su Google e Facebook. Ma stiamo imparando». Per promuoversi, il team si affida anche a qualche influencer. Il fornitore si occupa di spedizioni e logistica. Mattia e Francesco, insieme a Federico Bonato, Mattia Polato e Giacomo Quartesan gestiscono tutto il resto.

«Nel primo mese abbiamo venduto 3500 euro di merce. Speriamo di crescere e ingrandirci. Anche un piccolo guadagno per noi è tanto. Ma soprattutto ci divertiamo. Siamo orgogliosi. E in futuro quest’esperienza ci sarà utile» spiegano Mattia e Francesco, che sognano una carriera da imprenditori. E ai loro coetanei dicono: «Se avete un’idea, non aspettate, cogliete l’occasione, non vergognatevi e impegnatevi in quello che vi piace. Molti pensano che a quest’età ai ragazzi interessi solo uscire con gli amici, ma per noi non è così».

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