A piedi da Canterbury a Santa Maria di Leuca: il docufilm sulla Via Francigena

761
enit francigena
© Istock - TFILM

Un lungo viaggio. Circa 3200 chilometri, attraverso Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia. Quattro mesi a piedi da Canterbury a Santa Maria di Leuca, in Puglia. È la staffetta della Via Francigena europea, raccontata in un docufilm che è stato presentato oggi da Enit-Agenzia nazionale del turismo. Titolo: “Road to Rome”.

Il docufilm raccoglie le testimonianze dei viaggiatori e i progetti di valorizzazione del territorio lungo lo storico itinerario. È stato realizzato in occasione dei 20 anni dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF).

Oltre 3.500 persone hanno preso parte al viaggio, insieme a 28 blogger, 11 videomaker, decine di giornalisti, influencer di TikTok, Instagram e YouTube. Sono stati prodotti 16 video regionali, 117 articoli su blog in inglese, italiano e francese, 117 podcast, una rivista dedicata all’evento, oltre 500 articoli pubblicati sulla stampa internazionale.

«Percorsi che fanno del viaggio un luogo diffuso» commenta l’Ad di Enit Roberta Garibaldi. «Un fil rouge che è uno storytelling fatto di persone che si incontrano lungo il cammino e che segna un ritorno alle esperienze reali, caricate di aspettative ed emozioni che sono state esaltate con l’arrivo in Italia della staffetta “Road to Rome” dall’impatto tangibile con una Penisola e un modo di vivere che è unico al mondo».

Un viaggio esperienziale e culturale, anche per i giovani

«È un’esperienza che ha coinvolto tutto il corpo e la testa, perché camminare tutti i giorni attraverso 16 regioni e 638 Comuni è stato il lavoro più duro mai fatto col cuore» racconta Myra Stals, il volto di “Road to Rome”, che ha percorso l’intero itinerario e che invita altri giovani a mettersi in viaggio.

A tal proposito, il numero dei ragazzi che intraprendono il cammino lungo la Via Francigena è in aumento. Oggi gli under 17 rappresentano il 5% dei viaggiatori (2% nel 2019), il 13% è costituito dalla fascia di età 18-24. La percentuale più elevata si registra tra 45-54 anni (21%), con persone provenienti da 80 Paesi in tutto il mondo.

«Lo scorso anno, con questa grande traversata di oltre 3000 chilometri (di cui due terzi in Italia) abbiamo scommesso sulla ripartenza del turismo lento» ha spiegato oggi Massimo Tedeschi, Presidente AEVF, durante la conferenza a Roma.

«I dati ci confermano che quello “Start again!” – slogan dell’iniziativa – è stato di buon auspicio e i numeri delle persone in cammino sulla Via Francigena, in Italia e negli altri Paesi, lo confermano. Anche l’azione di supporto alla candidatura della Francigena a Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco ha ottenuto importanti risultati» ha aggiunto.

Il docufilm sarà presto sui canali ufficiali di viefrancigene.org.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedenteLe startup italiane alla Bio convention di San Diego
Prossimo articoloFerrari: entro il 2030 il 40% di auto elettriche. Il primo modello nel 2025