Addio a Kenzo Takada, lo stilista giapponese che conquistò Parigi

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Kenzo takada
Kenzo Takada - Courtesy of K-3

È morto il 4 ottobre, per complicazioni da coronavirus, lo stilista giapponese Kenzo Takada. Aveva 81 anni. Da pochi mesi aveva lanciato un nuovo brand per la casa, K-3. Si è spento all’American Hospital di Neuilly-sur-Seine. «Per mezzo secolo, Takada è stato una personalità emblematica nel settore della moda, ha portato sempre creatività e colore nel mondo» ha ricordato Sylvie Colin, Ceo di Kenzo. «Oggi il suo ottimismo, la sua gioia di vivere e la sua generosità continuano a essere i pilastri della nostra maison». Dal 1993 il brand è di proprietà del gruppo LVMH.

Da Tokyo a Parigi

Nato a Himeji, in Giappone, nel 1939, Kenzo, quinto di sette figli, si appassiona presto alla moda leggendo le riviste specializzate. Per volere dei genitori si iscrive all’università. Resiste meno di un anno. Nel 1958 lascia gli studi per frequentare una scuola di moda, la Bunka Gakuen di Tokyo, che aveva appena aperto le porte anche ai ragazzi. Kenzo fu il primo, in mezzo a tante donne. Dopo qualche esperienza di lavoro in Giappone, tra il 1964 e il 1965, si trasferisce a Parigi.

In un’intervista al South China Morning Post, ha raccontato che, in vista delle Olimpiadi di Tokyo, le istituzioni decisero di demolire il palazzo in cui viveva in cambio di un risarcimento in denaro. Il giovane designer usa quei soldi per partire in nave verso la Francia. Arriva a gennaio.

«Era inverno e non avevo soldi, giravo per gli Champs-Élysées e Saint-Germain. Stavo vicino a Place de Clichy in una stanza minuscola che costava solo nove franchi al giorno. Non avevo nemmeno il bagno o la doccia in camera, dovevo condividerli. È stato molto difficile. Ero solo e avevo paura di non poter lavorare qui, ma poi ho iniziato a studiare francese…»

Kenzo vende i primi bozzetti ad altre case di moda, per anni lavora come freelance. Poi, nel 1970, apre la sua prima boutique (si chiama Jungle Jap) e presenta la sua prima collezione. Lo stile piace. Colori, motivi geometrici, animali e fiori sono i caratteri distintivi. E arrivano anni di grandi successi. Nel 1976, lo stilista inaugura il primo flagship store Kenzo in Place des Victoires. Nel 1983 crea la prima collezione uomo, cinque anni più tardi lancia il primo profumo.

Resta alla guida dell’azienda che porta il suo nome fino al 1999, anche dopo la cessione del marchio a LVMH. Negli ulltimi venti anni, ha collaborato con brand di diversi settori.

Da poco aveva intrapreso una nuova avventura imprenditoriale e creativa. Insieme ai soci Jonathan Bouchet Manheim e Engelbert Honorat, a gennaio 2020, quasi 81enne, Kenzo ha lanciato il marchio di lusso per la casa K-3, inaugurando uno showroom nella sua amata Parigi.

 

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