Airbnb, gli utenti prenotano case ed esperienze in Ucraina per donare soldi alla popolazione

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ucraina kiev

Un’iniziativa spontanea della community di Airbnb per aiutare la popolazione ucraina colpita dalla guerra. Mentre l’azienda prende posizione, sospendendo le attività in Russia e Bielorussia e offrendo 100mila alloggi gratuiti ai rifugiati, gli utenti della piattaforma trovano un modo alternativo per dare il proprio contributo: in migliaia stanno prenotando alloggi ed esperienze in Ucraina, non per andarci in viaggio, ma per donare soldi agli host del Paese.

Da parte sua, il colosso degli affitti brevi ha deciso di rinunciare a tutte le commissioni per le nuove prenotazioni in Ucraina. L’azienda non guadagna nulla, tutto il denaro va agli ucraini come se fosse una donazione.

In due giorni, tra il 2 e il 3 marzo, sono state prenotate più di 61.000 soggiorni da utenti di tutto il mondo. Joe Gebbia e Brian Chesky, fondatori di Airbnb, su Twitter parlano di 2 milioni di dollari già donati dai loro utenti con questa modalità.

Non solo case e pernottamenti. “Un altro modo in cui le persone supportano gli host ucraini: prenotare esperienze che non faranno” scrive il Ceo Chesky, pubblicando alcuni messaggi degli utenti sulla piattaforma.

 

Le altre iniziative

Già il 28 febbraio Airbnb ha annunciato che offrirà fino a 100mila alloggi gratuiti a chi fugge dalla guerra, anche grazie al contributo degli host. Sul sito airbnb.org/help-ukraine si può aderire all’iniziativa o anche fare una donazione. In più l’azienda, come già in molte hanno fatto, ha preso posizione contro la Russia, sospendento le operazioni nel Paese: dal 4 marzo sia russi che bielorussi non possono più accettare né effettuare prenotazioni sulla piattaforma.

 

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