Al Politecnico l’ironia dello studente conquista tutti: “La disoccupazione è a zero”

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Con il suo discorso, Marco Rondina, 22 anni, ha convinto la platea all’inaugurazione dell’Anno accademico del Politecnico di Torino.

«Quando mi è stato comunicato il tema della cerimonia, la quarta rivoluzione industriale, non ho potuto fare altro che pensare all’esaltante tempismo con cui è stato avviato quello che mi piace definire il Rinascimento del sistema universitario italiano». Marco Rondina, 22 anni, rappresentate degli studenti, iscritto a Ingegneria informatica, e rappresentante del collettivo Alter.Polis, ha iniziato così il suo discorso all’inaugurazione dell’Anno Accademico del Politecnico di Torino lo scorso 15 febbraio.

Con spiazzante ironia, Marco ha descritto la situazione delle università italiane come quella di un mondo perfetto, in cui perfino il tasso di disoccupazione è prossimo allo zero.

In un mondo ideale

«Il numero di studenti che proseguono gli studi è in costante aumento. L’abolizione del numero chiuso e l’importante programma di reclutamento hanno prodotto enormi benefici sull’intero sistema. Il merito, certamente, va anche alla gratuità dell’istruzione universitaria e agli importantissimi programmi di welfare per quanto riguarda residenzialità, trasporto pubblico e accesso culturale. Credere nell’università ha funzionato ed è il Paese intero a guadagnarci. La disoccupazione, specialmente quella giovanile, è oramai prossima allo zero e l’ultima riforma del mercato del lavoro ha ridato alla nostra generazione la stabilità necessaria per immaginarci un futuro. Questo è il discorso che tutti vorremmo ascoltare, quello che avrei voluto fare oggi».

Dopo un lungo applauso, lo studente ha cambiato registro evidenziando i punti deboli del mondo accademico in Italia: carenza di risorse, responsabilità della politica, precariato, bassa percentuale di laureati, abbandono scolastico, accesso allo studio, tasse, precariato.

Il Rinascimento dell’università

Ha concluso con una proposta al ministro Calenda, in platea: «Perché non cogliamo l’occasione che l’evoluzione industriale ci sta offrendo per rilanciare un vero e proprio Rinascimento dell’intero sistema universitario e quindi della società italiana? Quasi cento anni fa nel primo dei suoi tre compiti un giovane Antonio Gramsci scrisse: “Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza”. Grazie e buon anno accademico a tutti».

Ecco il video integrale del discorso, pubblicato dal Politecnico di Torino (dopo il minuto 49).

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