Alessandro Spanò lascia il calcio per continuare gli studi: “Comincia un nuovo capitolo di questo gioco infinito che è la vita”

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Alessandro Spanò calcio
Alessandro Spanò con il trofeo della Serie C

Dimenticate l’episodio, che fece tanto scalpore nel 2017, di Gianluigi Donnarumma, il portiere del Milan che a 18 anni rinunciò all’esame di maturità per volare a Ibiza e prese poi il diploma l’anno successivo. Perché la storia (che in queste ore sta facendo altrettanto rumore) di Alessandro Spanò, giovane difensore e capitano della Reggiana, va nella direzione opposta: lo studio prima di tutto, prima anche del calcio. Alessandro ha appena 26 anni, la sua squadra è risalita in serie B e, sul campo, lo aspetterebbe un futuro roseo. Lui però ha scelto un’altra strada. Pochi giorni fa ha discusso la tesi in Economia e Management, si è laureato, e ieri ha annunciato l’addio al pallone. È stato ammesso a una business school e vuole continuare a studiare.

Dopo la notte di festeggiamenti per la promozione della squadra in Serie B, il 24 luglio il calciatore di Giussano si è laureato all’università telematica Unicusano. “La sua storia può essere da esempio per tanti ragazzi” ha commentato il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Poi, durante la conferenza stampa di ieri a Reggio Emilia, Spanò ha dato l’annuncio a sorpresa.

Alessandro Spanò Reggiana
Foto di Silvia Casali

«Credo che il destino giochi con le nostre vite per dare a tempo debito un senso a tutto ciò che nei momenti difficili sembra non averne» ha detto Alessandro. «Il mio destino si è intrecciato con quello di questa città. Mi ha chiesto di fare con lei un viaggio, fianco a fianco. Di accompagnarla dove merita. Così ci siamo presi per mano e siamo arrivati in vetta. Ce l’abbiamo fatta insieme. Non poteva essere diversamente, perché quella finale, come non avrei potuto immaginare neanche nelle migliori sceneggiature di un film a lieto fine, era la mia ultima partita».

“Forse sono un po’ matto, ma la ragione non sempre ha ragione”

Con la voce rotta ha spiegato poi i motivi del suo addio. «Il mio destino è compiuto. Ora devo seguire ancora una volta il mio cuore. Ci sono altre parti dentro di me che sgomitano per avere spazio ed è giunto il loro momento, il momento di prendere un’altra strada che da oggi mi porterà lontano dei campi di calcio. In questi mesi per non distrarci dall’obiettivo non ho potuto condividere con nessuno un altro traguardo personale: una borsa di studio e l’ammissione in una business school internazionale». L’ormai ex calciatore frequenterà la Hult Business School, che ha sedi a Londra, San Francisco, New York, Shanghai.

«Comincia un nuovo capitolo di questo gioco infinito che è la vita. Il mondo mi sta aspettando. Forse sono un po’ matto, lo so, ma la ragione non sempre ha ragione» ha spiegato. E, dopo aver ringraziato tutti per la «favola» vissuta alla Reggio Audace FC e gli «anni meravigliosi» sul campo di calcio, Alessandro ha concluso con un consiglio: «Inseguite il vostro vero significato e vivrete per sempre un sogno».

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