Apple prima Big Tech accusata sotto la legge digitale dell’UE

Di
Redazione Millionaire.it
15 Giugno 2024

L’Unione Europea sta per accusare Apple di non rispettare le nuove normative del Digital Markets Act (DMA). Questo rappresenta la prima volta che i regolatori dell’UE usano queste leggi per affrontare una grande azienda tecnologica. Le indagini si concentrano sul fatto che Apple impedisce agli sviluppatori di app di indirizzare gli utenti verso offerte esterne all’App Store senza applicare commissioni.

Il Digital Markets Act, entrato in vigore recentemente, mira a limitare il potere delle grandi aziende tecnologiche, imponendo obblighi come permettere agli utenti di scegliere i motori di ricerca predefiniti e disinstallare determinate funzionalità. Apple, insieme a Google e Meta, è stata designata come “gatekeeper” e deve conformarsi a queste nuove regole per promuovere la concorrenza e proteggere i consumatori.

La Commissione Europea ha iniziato a indagare su Apple a marzo, con accuse formali previste nelle prossime settimane. Se riconosciuta colpevole, Apple potrebbe affrontare sanzioni giornaliere fino al 5% del suo fatturato mondiale giornaliero, che attualmente supera 1 miliardo di dollari.

Queste azioni dell’UE sono parallele a quelle negli Stati Uniti, dove Apple è sotto esame per pratiche monopolistiche nel mercato degli smartphone. La causa antitrust americana accusa Apple di limitare la concorrenza e la scelta dei consumatori, concentrandosi su restrizioni come il divieto di app store alternativi e la limitazione delle app di terze parti nell’offrire funzionalità come il tap-to-pay.

A gennaio, Apple ha annunciato cambiamenti significativi nel suo software iOS, App Store e browser Safari nell’UE per cercare di conformarsi alle nuove normative. Questi cambiamenti includevano l’accesso a store di app rivali e una riduzione delle commissioni per le aziende che utilizzano l’App Store per vendere beni e servizi digitali, dal 30% al 17%. Tuttavia, l’UE sta esaminando se queste modifiche siano sufficienti e se rispettino pienamente le nuove regole.

Inoltre, Apple ha introdotto nuove commissioni in Europa, come una “commissione per la tecnologia di base” di 50 centesimi per sviluppatore per ogni prima installazione da parte di un utente, e una commissione aggiuntiva del 3% per gli sviluppatori che utilizzano il suo processore di pagamenti. Alcuni sviluppatori hanno criticato queste nuove tariffe, sostenendo che potrebbero portare a costi maggiori.

Gli esperti affermano che Apple sta affrontando una pressione significativa sia dall’UE che dagli Stati Uniti per modificare le sue pratiche commerciali. La DMA dell’UE è vista come una mossa molto prescrittiva e dettagliata per garantire che le grandi aziende tecnologiche rispettino le regole, mentre l’approccio degli Stati Uniti è più generale, cercando di affrontare il comportamento monopolistico di Apple su un livello più ampio.

In sintesi, mentre l’UE cerca di far rispettare rigorosamente le sue nuove normative digitali, Apple dovrà adattarsi o rischiare gravi conseguenze finanziarie. La risposta di Apple sarà cruciale per il futuro della regolamentazione tecnologica sia in Europa che negli Stati Uniti.

 

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